• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/01638/051 in sede di esame del disegno di legge recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/1638/51 presentato da PAOLO SAVIANE
martedì 17 dicembre 2019, seduta n. 176

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili", premesso che:
valutate le finalità che il provvedimento intende perseguire in materia di contrasto alla frode ed all'evasione fiscale;
considerato, nello specifico, l'obiettivo che si intende perseguire con il potenziamento dell'amministrazione finanziaria, di cui all'articolo 16-ter, introdotto nel corso dell'esame nella Commissione di merito, che recita "anche mediante analisi del rischio delle partite Iva di nuova costruzione";
ritenuto tale inciso una mancanza di rispetto nei riguardi dei tanti liberi professionisti che con la propria attività producono gettito e sostengono il tessuto economico del nostro Paese, e dei tanti giovani che, in mancanza di offerta lavorativa, decidono di avviare un'attività d'impresa ovvero aprire uno studio professionale;
preso atto comunque della volontà - comprensibile ma mal esternata - di contrastare il fenomeno delle imprese cosiddette "mordi e fuggi", ovvero di coloro che aprono e chiudono subito allo scopo di evadere il fisco;
evidenziato che, in questo contesto necessita particolare attenzione l'evasione da parte di persone fisiche o di imprese straniere che, dopo aver aperto la partita iva e lavorato qualche mese, scompaiono nel nulla senza assolvere gli obblighi dei versamenti delle imposte e dei contributi previdenziali e assistenziali,
impegna il Governo:
a prevedere, al fine di contrastare l'evasione dell'Iva e di garantire il versamento di imposte e contributi dovuti per l'esercizio dell'attività, che l'attribuzione del numero di partita IVA a persone fisiche aventi cittadinanza di uno Stato estero non appartenente all'Unione europea ovvero a soggetti diversi dalle persone fisiche, residenti in uno Stato estero non appartenente all'Unione europea, sia subordinata al deposito, da parte del medesimo soggetto, di un'adeguata garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa in favore dell'Agenzia delle Entrate. Tale garanzia fideiussoria sarà restituita all'atto della cessazione dell'attività, dopo che siano stati eseguiti tutti i versamenti fiscali e contributivi dovuti.
(numerazione resoconto Senato G16-ter.100)
(9/1638/51)
Saviane, Montani, Bagnai, Siri