• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/01638/061 in sede di esame del disegno di legge recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/1638/61 presentato da ARMANDO SIRI
martedì 17 dicembre 2019, seduta n. 176

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili", premesso che:
l'articolo 32-ter reca l'applicazione dell'aliquota IVA ridotta al 5 per cento per i prodotti per la protezione dell'igiene femminile compostabili o lavabili e per le coppette mestruali a decorrere dal 1º gennaio 2020;
il risultato raggiunto con una "mediazione" ai più alti livelli dei Governo, è stato trionfalmente annunciato anche sui social media come una vittoria epocale;
si tratta, invece, di una "gentil concessione" ad una nicchia del mondo femminile che rivendicava un tale intervento come riconoscimento di un diritto delle donne;
purtroppo la norma è limitata all'utilizzo di pochi e ridotti strumenti di igiene femminile: a tal fine, si sono inseriti nella Tabella A, parte II-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 - che reca l'elenco dei beni e servizi soggetti ad aliquota IVA ridotta al 5 per cento - solamente i prodotti per la protezione dell'igiene femminile compostabili secondo lo standard UNI 13432:2002 o lavabili e le coppette mestruali;
si evidenzia che ogni anno in Italia vengono venduti circa 2,6 miliardi di assorbenti igienici femminili di ogni tipologia a fronte di circa un milione di coppette mestruali;
è indubbio e palese, pertanto, che l'intervento normativo recato dall'articolo 32-ter avrà un impatto quasi superfluo in termini di riduzione delle spese "obbligatorie" per le donne, atteso che si rivolge ad una platea di donne molto ristretta, tralasciando l'ampio numero di donne che ricorrono ai prodotti più facilmente reperibili sul mercato;
dal tenore della norma pare che gli assorbenti usa e getta siano stati esclusi dal ribassamento dell'Iva perché contengono diverse parti in plastica;
sulla sostenibilità e sul rispetto ambientale degli assorbenti, la norma UNI 13432:2002 prevede che quelli biodegradabili e compostabili possano essere conferiti come rifiuto compostabile solo se raccolti separatamente (per esempio dentro un sacchetto biodegradabile) e previa loro sanificazione: cosa che nessuno fa e le indagini svolte qualche anno fa dal Consorzio Italiano Compostatori (Cic) hanno fatto registrare un basso gradimento da parte degli impianti associati al Consorzio di questo tipo di rifiuti, che quindi generalmente non vengono ritirati;
tra gli assorbenti "ecologici" oggi sul mercato - tipicamente quelli in cotone o fibre vegetali, anche bio, usati soprattutto da chi soffre di allergie - se ne trovano molti dichiaratamente biodegradabili, ma pochi compostabili ed alcuni prodotti in vendita online arrivano dall'estero, con etichetta "biodegradabili" o "compostabili" non facilmente verificabile;
l'entrata in vigore di questa norme porterà a una diminuzione del prezzo degli assorbenti "ecologici" aumentandone l'utilizzo a scapito di quelli con la plastica che sconteranno l'aliquota IVA ordinaria del 22 per cento, ma l'impatto sull'ambiente sarà tutto da verificare, viste le complicazioni legate al loro smaltimento che fanno apparire la norma semplicemente greenwashing, giusto per ripulirsi la coscienza;
in altri Paesi europei dove l'Iva è ribassata (Germania al 7 per cento dal 2020, Francia 5,5 per cento) non si è fatta distinzione tra tipologia di assorbenti;
con decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 15 maggio 2019 è stato introdotto il regolamento recante la disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto da prodotti assorbenti per la persona (PAP), ai sensi dell'articolo 184-ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152,
impegna il Governo:
a valutare l'opportunità di ribassare l'aliquota IVA dei prodotti per la protezione dell'igiene femminile anche non compostabili e lavabili inserendoli nella Tabella A, parte II-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 - che reca l'elenco dei beni e servizi soggetti ad aliquota IVA ridotta al 5 per cento.
(numerazione resoconto Senato G32-ter.100)
(9/1638/61)
Siri, Saviane, Montani, Bagnai