• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/01586/002 premesso che: secondo i dati più recenti, in Italia l'economia non osservata, non dichiarata e non regolamentare vale circa 200 miliardi di euro, pari a più del 12% del Pil, mentre i...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/1586/2 presentato da DONATELLA CONZATTI
lunedì 16 dicembre 2019, seduta n. 175

In sede di esame del disegno di legge recante: "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020" (A.S. 1586);
premesso che:
secondo i dati più recenti, in Italia l'economia non osservata, non dichiarata e non regolamentare vale circa 200 miliardi di euro, pari a più del 12% del Pil, mentre i lavoratori irregolari ammontano a più di 3 milioni di unità, raggiungendo un tasso di quasi il 16%;
l'esistenza di tale fetta della produzione di beni e servizi è, da una parte, deleteria per le entrate fiscali dello Stato, dall'altra gravosa per lavoratori e datori di lavoro, i primi non vedendo riconosciuto alcun diritto previdenziale e assicurativo né un'adeguata retribuzione, i secondi rischiando di andare incontro a pesanti sanzioni;
considerato che:
il dato dell'economia sommersa in Italia, a ben vedere, risulta una grave piaga per l'intera società;
secondo l'Istat, più del 75% degli occupati irregolari si concentra nel settore terziario, ossia quello dei servizi, ed in particolare nel settore dell'assistenza familiare e domiciliare;
all'interno delle mura domestiche, secondo i numeri dell'Inps, a fronte di più di 800mila lavoratori regolari vi sarebbero oltre 1,1 milioni di lavoratori occupati irregolari;
al fine di contrastare tale fenomeno, l'inasprimento dell'apparato sanzionatorio non è sufficiente ad arginare il problema, essendo maggiormente efficace l'attività di regolamentazione e promozione alla regolamentazione delle professioni che oggigiorno si svolgono nell'ambito del cd. "lavoro nero", prevedendo anche sgravi fiscali ed incentivi per i datori di lavoro ad impiegare risorse umane attraverso forme contrattuali regolari,
impegna il Governo:
ad adottare, nell'ambito delle proprie competenze, le iniziative necessarie al fine di introdurre nell'ordinamento la disciplina del lavoro accessorio in ambito familiare e domestico, specificamente finalizzata all'ambito dell'assistenza domiciliare ai bambini;
a prevedere che le prestazioni rientranti nella suddetta disciplina di lavoro accessorio in ambito familiare e domestico vengano regolamentate anche attraverso un apposito decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, che il loro compenso sia esente da qualsiasi imposizione fiscale e che alle stesse si possa far ricorso attraverso l'utilizzo di carnet di buoni orari.
(numerazione resoconto Senato G32.100)
(9/1586/2)
Conzatti, Sbrollini, Sudano, Magorno, Vono, Parente, Ginetti, Grimani