• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/01586/005 premesso che: la normativa relativa al settore editoriale dei giornali e dei periodici è stata oggetto, con la legge di bilancio 2019, di una innovazione di portata significativa, avente ad...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/1586/5 presentato da DONATELLA CONZATTI
lunedì 16 dicembre 2019, seduta n. 175

Il Senato, in sede di esame del disegno di legge recante: "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020",
premesso che:
la normativa relativa al settore editoriale dei giornali e dei periodici è stata oggetto, con la legge di bilancio 2019, di una innovazione di portata significativa, avente ad oggetto la progressiva riduzione dei contributi pubblici diretti;
è stata la stessa innovazione apportata dal legislatore a prevedere, contestualmente, la necessità di una revisione organica della normativa di settore, la cui implementazione rappresenta dunque già oggi un obbligo di legge;
il settore in questione rappresenta un settore essenziale per la tutela di valori costituzionali primari quali il diritto all'informazione, la libertà di manifestazione e diffusione del pensiero, il pluralismo;
considerato che:
l'attuale normativa esclude dalla percezione dei contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 le imprese editrici di quotidiani e periodici facenti capo a gruppi editoriali quotati o partecipati da società quotate in mercati regolamentati;
tale previsione risulta suscettibile di provocare errate interpretazioni del testo vigente e quindi gravi squilibri laddove applicata indiscriminatamente anche a imprese editrici che garantiscono il pluralismo e che siano partecipate in misura minoritaria da società quotate e dunque sostanzialmente indistinguibili, sotto il profilo degli scopi di diffusione dell'informazione, dalle altre imprese che ricevono il contributo pubblico;
risulta indispensabile che tali imprese siano distinte da quelle nelle quali la partecipazione da parte di società quotate risulti totale o maggioritaria e che sia specificata la possibilità per le stesse di fruire del contributo, in quanto diversamente quotidiani e periodici, anche con una radicata storia nell'ambito dell'editoria italiana, rischiano di scomparire anche a causa di una distorsione del mercato a favore di altre imprese del settore;
impegna il Governo:
ad adottare tutti i provvedimenti necessari ad avere una inequivocabile interpretazione del testo vigente e quindi a sanare la disparità esistente nel settore consentendo agli editori di quotidiani e periodici partecipati da società quotate in misura minoritaria di fruire del contributo, anche nell'ambito della definizione della riforma organica del settore già prevista dalla legge e anche instaurando un dialogo diretto con gli operatori del settore.
(numerazione resoconto Senato G58-quinquies.100)
(9/1586/5)
Conzatti, Sbrollini, Sudano, Magorno, Vono, Parente, Ginetti, Grimani