• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/01586/137/ ... premesso che, le Zone Economiche Speciali (ZES) individuano diversi strumenti finanziari finalizzati a stimolare lo sviluppo delle aree di interesse che devono comprendere, necessariamente,...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/1586/137/05 presentato da VINCENZO PRESUTTO
mercoledì 11 dicembre 2019, seduta n. 237

Il Senato,
premesso che,
le Zone Economiche Speciali (ZES) individuano diversi strumenti finanziari finalizzati a stimolare lo sviluppo delle aree di interesse che devono comprendere, necessariamente, almeno un'area portuale. Tali strumenti sono soggetti alle previste disposizioni comunitarie in materia di aiuti di Stato;
gli Stati dell'UE sono liberi di istituire e modificare le zone economiche speciali ma devono conformarsi alle condizioni previste dai differenti strumenti in materia di aiuti di Stato. A tal proposito, il Regolamento (UE) 651/2014 identifica il comparto del trasporto e delle relative infrastrutture, escluso dagli aiuti, secondo i seguenti codici NACE:
- NACE49: Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte (codice ATEC02007 49);
- NACE50: Trasporti marittimi e per vie d'acqua (codice ATEC02007 50);
- NACE51: Trasporto aereo (codice ATEC02007 51);
non rientra nei codici esclusi dal Regolamento 651/2014 il codice NACE52 relativo a: Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti (codice ATEC02007 52). La motivazione di tale esclusione è da ricercare nella non sussumibilità, né dal punto di vista giuridico, né di fatto, delle attività portuali di sbarco/imbarco e movimentazione della merce nell'ambito delle circoscrizioni portuali, con la nozione di trasporto;
in tale contesto, la legge n. 208 del 2015 sul Credito d'imposta per il Mezzogiorno e la legge n. 133 del 2008 sul Contratto di sviluppo, sono entrambe soggette alle disposizioni comunitarie in materia di aiuti di Stato ma, mentre la legge n. 133 del 2008 ha correttamente precisato che possono beneficiare dell'agevolazione le aziende la cui attività è codificata dal codice ATEC02007 52 (cfr. Decreto interministeriale 24 settembre 2010), cioè quelle che esercitano le attività portuali (di cui all'articolo 16 della legge 28 gennaio 1994, n. 84), quella sul Credito d'imposta per il Mezzogiorno, non consente l'utilizzo degli strumenti economici di aiuto alle aziende la cui attività è codificata dal codice ATEC02007 52 (attività portuali). Infatti, il modello di richiesta on-line del Credito d'imposta per il mezzogiorno, predisposto dall'Agenzia delle Entrate, non consente l'inserimento di tale codice;
la normativa comunitaria sulle ZES prevede, fra le altre, lo sviluppo delle aree soggette alla competenza delle Autorità portuali o delle Autorità di sistema portuale e, quindi, delle attività in queste svolte;
tali attività sono già previste dalle coperture finanziarie dal decreto-legge n. 91 del 2017, recante: disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno;
impegna il Governo:
a valutare la possibilità di avviare ogni azione utile volta a modificare l'articolo 5 del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123, affinché vengano esplicitate le attività funzionalmente legate alle aree soggette alla competenza delle Autorità portuali o delle Autorità di sistema portuale (aree obbligatoriamente comprese nelle ZES), attività che trovano sistematica definizione nell'articolo 16 della legge n. 84 del 1994.
(0/1586/137/5)
Presutto