• Testo della risposta

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/03283 (5-03283)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 12 dicembre 2019
nell'allegato al bollettino in Commissione III (Affari esteri)
5-03283

  La cessazione di ogni interferenza esterna e il pieno rispetto dell'embargo ONU sono tra i principi cardine che guidano l'azione dell'Italia nel suo impegno per la stabilizzazione della Libia.
  Nella convinzione che non esista una soluzione militare alla crisi libica, l'Italia sostiene con fermezza, nei consessi internazionali e in occasione dei numerosissimi incontri bilaterali a livello politico, la prioritaria necessità di porre fine ai massicci afflussi dall'esterno di rinforzi ed equipaggiamenti a favore di tutte le parti in conflitto, con palesi gravi violazioni dell’embargo sulle armi posto dall'ONU.
  In tale prospettiva, il Governo italiano è fermamente impegnato affinché tra i temi chiave della Conferenza di Berlino – seconda tappa dell’«iniziativa in tre punti» del Rappresentante Speciale ONU Salamé – figuri anche quello dell’embargo onusiano e della sua piena attuazione. Esso rappresenta infatti uno dei 6 basket tematici su cui si articola il Processo di Berlino.
  In tale quadro l'Italia continuerà a collaborare in maniera efficace e trasparente con il Panel of Experts del Comitato Sanzioni del Consiglio di Sicurezza ONU contribuendo pienamente a rafforzare l'efficacia dell'attuale impianto sanzionatorio.
  La questione del rispetto dell’embargo, inoltre, è stata recentemente affrontata nell'ambito della V edizione dei Rome MED Dialogues, tenutasi a Roma il 6-7 dicembre, durante i numerosi colloqui svolti a livello politico, in primo luogo dallo stesso Ministro Di Maio, con i rappresentanti dei Paesi maggiormente coinvolti nel dossier libico.
  La fine delle interferenze esterne e il pieno rispetto dell’embargo sono stati, infine, unanimemente richiamati anche dai Paesi partecipanti alla Riunione dei Paesi Vicini alla Libia (Algeria, Ciad, Egitto, Libia, Marocco, Niger, Tunisia), organizzata dall'Italia a margine dei MED Dialogues.