• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
S.4/02616 DE BERTOLDI - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Premesso che: secondo quanto risulta da un articolo pubblicato il 7 dicembre 2019, dal quotidiano "Italia Oggi", il conto...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02616 presentata da ANDREA DE BERTOLDI
giovedì 12 dicembre 2019, seduta n.173

DE BERTOLDI - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Premesso che:

secondo quanto risulta da un articolo pubblicato il 7 dicembre 2019, dal quotidiano "Italia Oggi", il conto oneroso e non indennizzato del processo di revisione della spesa pubblica (finalizzata a ridurre e a migliorare l'efficienza e la produttività della pubblica amministrazione) detta "spending review" applicata alle casse previdenziali dei professionisti, quantificato in 78 milioni di euro di tagli alle spese interne (i cui proventi sono stati versati all'erario a partire dal 2012) non considera il mancato risarcimento, nonostante la sentenza della Corte costituzionale n. 7 del 2017 (nel giudizio di legittimità costituzionale dell'articolo 8, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, promosso dal Consiglio di Stato, nel procedimento tra la cassa nazionale di previdenza ed assistenza a favore dei dottori commercialisti, Cnpadc, ed altri ed il Ministero dell'economia e delle finanze) avesse sancito che l'imposizione era illegittima, attivando la strada dei ricorsi per la restituzione delle somme dovute;

pertanto l'interrogante evidenzia che, in aggiunta alla penalizzazione fiscale, peraltro già nota, derivante dalla tassazione sui rendimenti degli investimenti pari al 26 per cento (sebbene le casse gestiscano il primo pilastro pensionistico), si affianca un'altra imposizione fiscale gravosa, come rilevato dal presidente dell'associazione degli enti previdenziali privati (Adepp) che raggruppa 20 enti, il quale ha aggiunto che il rimborso di tali crediti consentirebbe di garantire gratuitamente agli iscritti importanti prestazioni assistenziali;

a giudizio dell'interrogante, risulta urgente e indifferibile porre in essere ogni misura finalizzata a chiarire i motivi per i quali, nonostante la dichiarazione d'illegittimità costituzionale espressa dalla Consulta, riferita al citato articolo 8, comma 3 (nella parte in cui prevede che le somme derivanti dalle riduzioni di spesa ivi previste siano versate annualmente dalla Cnpadc ad apposito capitolo di entrata del bilancio dello Stato), l'amministrazione finanziaria insista nell'applicazione della riduzione delle spese interne degli enti, i cui proventi sono ad oggi successivamente versati all'amministrazione fiscale,

si chiede di sapere quali valutazioni il Ministro in indirizzo intenda esprimere con riferimento a quanto esposto e se non ritenga urgente e opportuno intraprendere necessarie iniziative, anche di carattere normativo, al fine di adeguare l'operato dell'amministrazione finanziaria a quanto disposto dalla Corte costituzionale.

(4-02616)