• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/02611 PAPATHEU - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Premesso che: si è chiuso di recente il primo dei tre bandi nazionali riguardanti il piano vendite degli immobili dello Stato...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02611 presentata da URANIA GIULIA ROSINA PAPATHEU
mercoledì 11 dicembre 2019, seduta n.172

PAPATHEU - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Premesso che:

si è chiuso di recente il primo dei tre bandi nazionali riguardanti il piano vendite degli immobili dello Stato pubblicati dall'Agenzia del demanio. In tale ambito risulta siano stati aggiudicati provvisoriamente 18 dei 50 immobili coinvolti per un valore complessivo di 18.387.940,77 euro, pari a circa il 40 per cento del prezzo totale a base d'asta. L'operazione di vendita, disposta nell'ambito del "piano straordinario di dismissione degli immobili pubblici", previsto dalla legge di bilancio per il 2019 (legge n. 145 del 2018), ed avviata con decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 luglio 2019, ha interessato un portafoglio di tipologie di beni quali edifici residenziali, commerciali, ex caserme, terreni, immobili storici, strutture industriali e direzionali;

risulta all'interrogante che la procedura sia stata espletata mediante il meccanismo dei rilanci sul prezzo a base d'asta e per i 18 beni aggiudicati l'incremento di valore sulla base d'asta sia stato di circa il 16 per cento, pari a 2.488.620,77 euro, mentre alle aste hanno partecipato in totale 28 soggetti tra persone fisiche e giuridiche;

in linea generale, tra gli immobili che hanno ricevuto più offerte figurano i beni dotati di caratteristiche di unicità e atipicità, come ad esempio i piazzali ferroviari o le ex caserme che rappresentano particolari opportunità di investimento. Tra i beni venduti di maggior valore ci sono: l'area ad uso campo da golf a Rosolina (Rovigo), la palazzina Forte della Rocca, a Bergamo alta, l'ufficio di via Colli a Torino, il locale ristorante in piazza San Pancrazio a Firenze. Altri beni assegnati sono: un ex casello Anas in Abruzzo, un'area di 6.968 metri quadrati adibita a distributore carburanti situata a Civitavecchia (Roma), un locale commerciale, parte di palazzo Piccolomini a pochi metri da piazza del Campo a Siena, una struttura commerciale e l'ex caserma "G. Pasini" a Trieste, l'ex caserma "Du Werger" in provincia di Cuneo in Piemonte, e tre beni in Lombardia, di cui un appartamento a Milano, una villa nell'hinterland , a Pioltello, e il piazzale ferroviario di Tirano, in provincia di Sondrio;

il piano vendite con dismissioni nel periodo 2019-2021 prevede ora ulteriori due bandi in corso per la vendita di altri 43 immobili per un valore totale di oltre 98 milioni di euro, con riferimento a strutture militari dismesse, quali le ex caserme "Gherzi", "Cavalli" e "Passalacqua" a Novara, grandi contenitori industriali ora dismessi come gli stabilimenti esplosivi ex Spea in provincia di Terni, immobili storici, terreni, ex conventi ed edifici residenziali;

le vendite di beni pubblici hanno determinato (ed ulteriori sono già in previsione) entrate la cui destinazione nel bilancio dello Stato appare utile chiarire, al fine di appurare oltre all'enunciato obiettivo di "un abbattimento diretto del debito pubblico" in quali termini siano previste misure "per il miglioramento del debito degli enti locali", nonché per indurre "ricadute positive in termini di investimenti e occupazione all'economia locale e nazionale";

occorrerebbe accertare se vi sia congruità delle previsioni finanziarie che hanno prospettato "un valore stimato di circa 1,2 miliardi di euro per tutti i beni, per introiti conseguibili pari a 950 milioni di euro nel 2019 e per 150 milioni di euro nel 2020 e nel 2021",

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia in grado di riferire sullo stato delle procedure in essere e sulle previsioni di utilizzo dei proventi delle vendite e se non ritenga opportuno avviare nuove valutazioni strategiche sull'eventualità o meno di effettuare ulteriori dismissioni di beni pubblici.

(4-02611)