• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02267/106    premesso che:     il provvedimento interviene con misure urgenti in diversi settori considerati vulnerabili ai cambiamenti climatici con una logica di incentivazione di...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02267/106presentato daSUTTO Maurotesto diMartedì 10 dicembre 2019, seduta n. 275

   La Camera,
   premesso che:
    il provvedimento interviene con misure urgenti in diversi settori considerati vulnerabili ai cambiamenti climatici con una logica di incentivazione di comportamenti e azioni virtuose idonei a coinvolgere I diversi attori responsabili, dalle pubbliche amministrazioni ai cittadini;
    l'articolo 4 reca un complesso di norme in materia di azioni per la riforestazione, prevedendo, tra l'altro il finanziamento di un programma sperimentale di messa a dimora di alberi, ivi compresi gli impianti arborei da legno di ciclo medio e lungo, purché non oggetto di altro finanziamento o sostegno pubblico, di reimpianto e di silvicoltura, e per la creazione di foreste urbane e periurbane, nelle città metropolitane, in coerenza con quanto previsto dal Testo unico in materia di foreste;
    non si può continuare a rincorrere le emergenze, ma bisogna intervenire in modo strutturale favorendo nelle città la diffusione del verde pubblico e privato considerato che una pianta adulta è capace di catturare dall'aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e un ettaro di piante è in grado di catturare 20 mila kg di anidride carbonica (CO2) all'anno;
    a favorire lo smog nelle città è l'effetto combinato dei cambiamenti climatici, del traffico e della ridotta disponibilità di spazi verdi che concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi. In Italia ogni abitante dispone in città di appena 31 metri quadrati di verde urbano, e la situazione peggiora per le metropoli del nord con valori che vanno dai 6,3 di Genova ai 17,9 di Milano, dai 22 di Torino fino ai 23,1 a Brescia e ai 29 metri quadrati a Bologna;
    i continui eventi atmosferici eccezionali degli ultimi tempi testimoniano come la messa in sicurezza del verde urbano sia un'emergenza che va affrontata in modo strutturale non più con provvedimenti che affrontano solo l'urgenza del momento;
    i comuni e le città italiane devono fare i conti con il cambiamento climatico e anche la composizione dell'atmosfera non è più la stessa di pochi decenni fa. Molte delle specie che siamo abituati a vedere nei nostri viali, piazze e parchi cittadini sono destinati a soffrire molto l'aumento medio della temperatura e i lunghi periodi di siccità. È necessario quindi riprogettare il verde cittadino alla luce dei cambiamenti climatici e destinare più risorse alla cura del verde pubblico,

impegna il Governo

compatibilmente con gli equilibri di finanza pubblica, ad adottare ulteriori iniziative normative volte a concedere ai comuni contributi per interventi per la manutenzione straordinaria del verde pubblico al fine di prevenire la caduta degli alberi e migliorare la qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale.
9/2267/106. (Testo modificato nel corso della seduta) Sutto, Badole, Benvenuto, D'Eramo, Gobbato, Lucchini, Parolo, Raffaelli, Valbusa, Vallotto.