• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/04298 (4-04298)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04298presentato daBIGNAMI Galeazzotesto diMartedì 10 dicembre 2019, seduta n. 275

   BIGNAMI. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

   a mezzo stampa si apprende di un evento, organizzato da alcuni collettivi nei locali universitari di via Filippo Re Bologna per la giornata del 6 dicembre 2019;

   l'evento, denominato «Immacolata con(trac)cezione», era stato promosso attraverso l'icona della Madonna attorniata da confezioni di preservativi;

   a seguito delle rimostranze sollevate in modo trasversale, in quanto il «party» era stato ritenuto altamente offensivo delle sensibilità di tutti i cattolici, l'evento è stato successivamente annullato;

   sul tema era intervenuta anche l'Arcidiocesi di Bologna che aveva affermato: «La provocazione diffusa in queste ore dalla promozione di un evento e di una immagine irriguardose nei confronti della Madonna è stata tale da determinare, a quanto pare, l'annullamento per l'offesa al sentimento comune. Infatti il buon senso vuole che vi siano libertà di pensiero, libera circolazione di idee e di pubblica manifestazione senza ledere e offendere la sensibilità popolare. Questo è quanto garantito anche dall'ordinamento italiano che riconosce i diritti purché non offendano e ledano quelli altrui, compreso il vilipendio alla religione»;

   a parere dell'interrogante, comunque, il fatto che l'evento sia stato annullato non esime le istituzioni dal chiedersi se sia legittimo che tali manifestazioni, che presentano anche evidenti profili di illegittimità, siano continuamente riproposte da certi collettivi, in particolare all'interno di locali universitari;

   si rammenta infatti che nel nostro Paese sono in vigore i «Patti lateranensi» sottoscritti nel 1929 tra la Chiesa cattolica e lo Stato italiano, riconosciuti in Costituzione nell'articolo 7;

   è indubbio che la libertà religiosa, diritto sancito costituzionalmente, debba essere inteso anche come diritto a non veder denigrata o derisa la propria fede, tanto più se ciò avviene in locali di enti pubblici quali le università, che hanno il preciso scopo di promuovere la ricerca e l'istruzione –:

   se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti;

   se intenda acquisire elementi conoscitivi per quanto esposto in premessa, adottando eventuali iniziative, per quanto di competenza;

   se intenda assumere iniziative normative, nel rispetto dell'autonomia universitaria, al fine di chiarire in maniera netta i limiti di utilizzo delle sedi universitarie in relazione ad eventi come quelli di cui in premessa che, a parere dell'interrogante, palesemente, denigrano la fede religiosa o comunque il sentimento comune.
(4-04298)