• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00385 (7-00385) «Scagliusi, Bruno Bossio, Nobili, Stumpo, Barbuto, Luciano Cantone, Carinelli, Chiazzese, De Girolamo, De Lorenzis, Ficara, Grippa, Marino, Raffa, Paolo Nicolò Romano, Serritella,...



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-00385presentato daSCAGLIUSI Emanueletesto diMercoledì 4 dicembre 2019, seduta n. 271

   La IX Commissione,

   premesso che:

    il nostro Paese è fortemente in ritardo nel processo di digitalizzazione e infrastrutturazione digitale; l'indice Desi, l'indice di digitalizzazione dell'economia e della società 2019, mette in luce questo ritardo mettendo il nostro Paese al 24mo posto fra i 28 Stati membri dell'Unione europea. Il piano Strategico per la banda ultralarga è coordinato dalla Presidenza del Consiglio tramite il comitato per la diffusione della banda ultralarga (Cobul), composto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero dello sviluppo economico, Infratel e AgID (Agenzia per l'Italia digitale), che ha definito la strategia nazionale e ne monitorerà la corretta attuazione;

    gli obiettivi che si perseguono con questa strategia sono i seguenti: la copertura ad almeno 100 Mbps fino all'85 per cento della popolazione; la copertura ad almeno 30 Mbps della restante quota di popolazione; la copertura ad almeno 100 Mbps di sedi ed edifici pubblici delle aree di maggior interesse economico e concentrazione demografica, delle aree industriali, delle principali località turistiche e degli snodi logistici;

    tra gli obiettivi definiti per stimolare l'accesso degli utenti alla banda ultralarga si prevedono anche incentivi alla domanda (voucher) per aumentare esponenzialmente il numero di connessioni ad almeno 100 Mbps;

    tali obiettivi risultano in linea con quelli espressi dall'Agenda digitale europea sulla banda ultra larga e sono declinati correttamente in relazione alle peculiarità del nostro Paese;

    il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il 18 novembre 2019, ha firmato il decreto che ricostituisce il Cobul e affida alla Ministra per l'innnovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano, la Presidenza che sarà orientata a lavorare per rilanciare i lavori nelle aree bianche e sbloccare i fondi per le aree grigie del Paese e i voucher per la connettività di cittadini e piccole e medie imprese;

    le aree grigie sono quelle dove si concentra il maggior numero di imprese e dunque quella più strategiche da cablare. Attualmente nel nostro Paese gli accessi ultrabroadband su rete fissa sono composti per l'82 per cento della clientela residenziale e solo per il 17,8 per cento da quella commerciale, segmento che include sia le imprese sia la pubblica amministrazione. Le connessioni di questi ultimi vanno per l'80 per cento a 30 Mb/s, mentre solo il 16,2 per cento va a 100 Mb/s,

impegna il Governo:

   a dare l'impulso necessario per fare partire in modo rapido ed efficace la seconda fase della strategia nazionale per la banda ultra larga al fine di rendere al più presto tangibili i progressi che si stanno strutturando per la digitalizzazione del Paese;

   ad adottare iniziative per introdurre tutte le misure che si ritengano più idonee e performanti per sostenere i clienti finali nell'acquisto dei servizi di connessione alla rete internet che siano ad almeno 100 Mbps in download;

   ad adottare iniziative per prevedere che le misure incentivanti siano fruibili per i cittadini, per le piccole e medie imprese, per gli istituti scolastici pubblici statali e per i centri per l'impiego attualmente privi di collegamento a banda ultralarga e, nel rispetto del principio della neutralità tecnologica, siano variabili in funzione della tecnologia impiegata e dei costi effettivamente sostenuti per l'attivazione dei servizi di connessione.
(7-00385) «Scagliusi, Bruno Bossio, Nobili, Stumpo, Barbuto, Luciano Cantone, Carinelli, Chiazzese, De Girolamo, De Lorenzis, Ficara, Grippa, Marino, Raffa, Paolo Nicolò Romano, Serritella, Spessotto, Termini».