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Atto a cui si riferisce:
S.1/00193 premesso che: il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco costituisce una delle realtà più importanti per la sicurezza dei cittadini svolgendo quotidianamente attività di prevenzione,...



Atto Senato

Mozione 1-00193 presentata da MAURIZIO GASPARRI
lunedì 2 dicembre 2019, seduta n.169

GASPARRI, TOFFANIN, FLORIS, DAMIANI, RONZULLI, BATTISTONI, MOLES, AIMI, RIZZOTTI, STABILE - Il Senato,

premesso che:

il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco costituisce una delle realtà più importanti per la sicurezza dei cittadini svolgendo quotidianamente attività di prevenzione, vigilanza e soccorso a sostegno di soggetti pubblici e privati grazie al proficuo impegno del proprio personale;

come dimostrato dalle catastrofi degli ultimi anni, ed in particolar modo di questi giorni, il Corpo sta realizzando uno sforzo straordinario per sopperire, nonostante le decrescenti risorse finanziarie e le carenze di organico, alle numerose richieste di intervento della popolazione per le piccole e le grandi emergenze;

nell'ambito dell'armonizzazione dei requisiti di accesso al trattamento pensionistico del "personale del comparto difesa-sicurezza e del comparto vigili del fuoco soccorso pubblico", la disciplina vigente è attualmente quella recata dal decreto legislativo n. 165 del 1997, che tuttavia li vede esclusi dalla "maggiorazione della base pensionabile" di cui all'art. 4 e dal "computo dei servizi operativi e riconoscimento dei servizi prestati preruolo" di cui all'art. 5, cagionando agli appartenenti al Corpo un notevole danno previdenziale;

il 3 maggio 2019 il Ministro pro tempore del lavoro e delle politiche sociali, Luigi Di Maio, aveva assicurato l'equiparazione delle retribuzioni e delle pensioni del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco con quelle delle forze dell'ordine annunciando, peraltro, con comunicato ufficiale, la previsione, già nel 2019, di un fondo economico dedicato che sarà attivo a decorrere da gennaio 2020 presso il Ministero del lavoro, con cui affiancare il Ministero dell'interno nell'operazione di azzeramento del gap prevista nel contratto di governo;

secondo le ultime stime, la cifra per colmare il gap retributivo e previdenziale tra il personale operativo del Corpo e le altre forze in divisa dello Stato è stimata tra i 216 e i 220 milioni di euro annui;

il 23 ottobre, il Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, unitamente al Ministro dell'interno, Luciana Lamorgese, hanno ricevuto le organizzazioni sindacali dei vigili del fuoco e hanno reso noto che non ci sono fondi a tale scopo, ipotizzando al massimo la costituzione di un insufficiente fondo economico dedicato tra i 10 e 20 milioni di euro;

nel disegno di legge di bilancio per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022, all'art. 17, i fondi destinati ai vigili del fuoco per questo scopo sono scesi a 25 milioni di euro a fronte del 216-220 necessari;

oltre all'evidente disparità di trattamento retributivo e pensionistico del Corpo rispetto alle altre categorie, vi è un'evidente carenza di personale e di mezzi a disposizione del comparto dei vigili del fuoco utili per far fronte al soccorso tecnico urgente,

impegna il Governo:

1) ad assumere le opportune iniziative al fine di provvedere tempestivamente, con le risorse adeguate, all'equiparazione del trattamento retributivo e pensionistico del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco con quello delle altre forze dell'ordine;

2) ad assumere iniziative al fine di potenziare l'organico dei vigili del fuoco al fine di fare fronte alle piccole e grandi emergenze;

3) ad assumere iniziative per prevedere lo stanziamento di nuove risorse per potenziare i mezzi a disposizione del Corpo al fine di svolgere tempestivamente il compito istituzionale del soccorso tecnico urgente.

(1-00193)