• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02222-A/054    premesso che:     il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca con decreto ministeriale n. 104 del 10 novembre 2011 istituiva le nuove graduatorie di...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02222-A/054presentato daBRUNO BOSSIO Vincenzatesto diLunedì 2 dicembre 2019, seduta n. 269

   La Camera,
   premesso che:
    il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca con decreto ministeriale n. 104 del 10 novembre 2011 istituiva le nuove graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia per il personale amministrativo, tecnico ausiliario;
    ai fini dell'inserimento in graduatoria veniva riconosciuto valido il servizio prestato in scuole statali di ogni ordine e grado, scuole non statali paritarie, in scuole dell'infanzia non statali autorizzate, in scuole parificate, convenzionate, sussidiarie o sussidiate, in scuole di istruzione secondaria o artistica non statali pareggiate, legalmente riconosciute;
    con decreto ministeriale n. 374 del 2017 del 1o giugno 2017 il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha riaperto le graduatorie d'istituto del personale docente ed educativo per l'aggiornamento della seconda e della terza fascia considerando valido, tra gli altri, il servizio svolto presso i centri di formazione professionale limitatamente ai corsi accreditati dalle regioni per garantire l'assolvimento dell'obbligo formativo;
    la legge 28 marzo 2003. n. 53 (delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale), ha introdotto un sistema di istruzione e formazione articolato «nella scuola dell'infanzia, in un primo ciclo che comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, e in un secondo ciclo che comprende il sistema dei licei ed il sistema dell'istruzione e della formazione professionale» (articolo 2, comma 1, lettera d));
    i due sistemi che compongono il secondo ciclo di istruzione (quello liceale e quello della formazione professionale) sono distinti, ma funzionalmente integrati, dal momento che:
     a) entrambi concorrono all'adempimento dell'obbligo di istruzione;
     b) è possibile transitare dall'uno all'altro;
     c) da ambedue, con diverse modalità (fissate con legge statale), è consentito l'accesso all'esame di Stato;
    i percorsi IeFP sono realizzati, oltre che dalle strutture formative accreditate dalle regioni, secondo criteri condivisi a livello nazionale, anche dagli istituti professionali (articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 155, e il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87), in regime di sussidiarietà, se previsto dalla programmazione regionale, ai sensi dell'intesa in Conferenza unificata del 16 dicembre 2010 con lo scopo comune di favorire i passaggi tra i sistemi di istruzione e formazione attraverso l'acquisizione di crediti scolastici e formativi riconosciuti da entrambi i sistemi;
    per il personale docente, viene riconosciuto, ai fini del punteggio, il servizio prestato presso i centri di formazione professionale;
    per il personale ATA, invece, tale punteggio non viene riconosciuto;
    tale evidente disparità di trattamento viene rafforzata con l'attuale Decreto Scuola; sono stati, infatti, approvati emendamenti con i quali vengono riconosciuti gli anni di servizio svolti come docenti presso i centri di formazione professionali, ai fini del cumulo dei tre anni di servizio, che permetteranno loro di poter partecipare al concorso straordinario;
    è abbastanza evidente come il personale ATA svolga un servizio parificato a quello svolto nelle scuole statali di ogni ordine e grado, in scuole non statali paritarie, in scuole dell'infanzia non statali autorizzate, in scuole parificate, convenzionate, sussidiarie o sussidiate, in scuole di istruzione secondaria o artistica non statali pareggiate e legalmente riconosciute;
    appare, dunque, incomprensibile la scelta per la quale il servizio nei centri di formazione professionale non venga riconosciuto al personale ATA;
    tale non riconoscimento crea un evidente discriminazione all'interno dei lavoratori dello stesso comparto,

impegna il Governo

a riconoscere il servizio prestato nei centri di formazione professionale legalmente riconosciuti ai fini della formazione delle graduatorie di III fascia anche per il personale ATA.
9/2222-A/54. Bruno Bossio.