• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02211-A/065    premesso che:     il provvedimento in esame introduce misure per garantire il superamento della situazione emergenziale e il completamento delle ricostruzioni nei territori...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02211-A/065presentato daLOREFICE Marialuciatesto diGiovedì 28 novembre 2019, seduta n. 268

   La Camera,
   premesso che:
    il provvedimento in esame introduce misure per garantire il superamento della situazione emergenziale e il completamento delle ricostruzioni nei territori colpiti dagli eventi sismici che hanno interessato l'Italia centrale dal 24 agosto 2016, intervenendo su diversi settori, dall'edilizia, alle attività produttive, alle misure finanziarie in favore delle imprese agricole;
   considerato che:
    anche la Sicilia sta affrontando una situazione molto critica per i gravi danni causati dagli eventi meteo avversi, che hanno interessato la Regione nei mesi di settembre e ottobre scorsi, in seguito ai quali il governo Musumeci il primo novembre scorso ha deliberato lo stato di calamità (Deliberazione della Giunta regionale n. 385) ed ha richiesto alla presidenza del Consiglio dei ministri il riconoscimento dello stato di emergenza (Deliberazione della Giunta regionale n. 386); in particolare, gli eventi atmosferici dello scorso ottobre hanno colpito duramente la Sicilia orientale, nelle province di Ragusa, Catania e Siracusa, causando danni ingenti alle infrastrutture, alle coltivazioni, con consistenti perdite in termine di produzione, gravissimi danni strutturali e la scomparsa di numerosi capì di bestiame. Al già disastroso bilancio dell'evento si è aggiunta una vittima nel Siracusano, a Rosolini: un uomo è stato travolto da un'ondata di fango provocata dall'esondazione del fiume Tellaro. L'alluvione ha inoltre causato difficoltà nei collegamenti stradali, ferroviari ed aerei;
    ad Ispica (RG), ad esempio, le forti piogge hanno provocato lo straripamento del fiume Favara, che non ha sopportato gli oltre 250 millimetri di pioggia caduti in sole tre ore. 60 gli ovini annegati, con grave danno per le aziende locali produttrici di ricotta e formaggi. Nel corso della notte, a causa di una frana verificatasi lungo il costone adiacente via Socrate, nella zona di Cava Mordila, sono state evacuate otto famiglie. La voragine qui apertasi, più di ogni altra, rende il senso di gravità della situazione, al pari della distruzione di impianti serricoli e coltivazioni a pieno campo. La situazione nel ragusano resta critica a Modica, Pozzallo e Scicli dove si fatica a tornare alla normalità per l'allagamento di strade e abitazioni; considerato altresì che:
    il Consiglio dei ministri il 21 novembre 2019 ha dichiarato lo stato di emergenza per 12 mesi dalla data di deliberazione per i territori delle province di: Agrigento, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani, interessati dagli eventi meteorologici verificatisi a partire dal mese di settembre 2019. Per l'attuazione dei primi interventi il Consiglio dei ministri ha stanziato 10.250.000 euro; il capo della Protezione civile regionale Calogero Foti, recatosi nei luoghi maggiormente colpiti dal maltempo, descrive il contesto come «eccezionale, una situazione che in alcuni casi può verificarsi ogni duecento anni». Già dalle iniziali verifiche degli ispettorati agrari, disposte dal Presidente della Regione Musumeci, si stimano danni alle produzioni e alle strutture agricole che ammontano a 350 milioni di euro;
    i danni riportati dal comparto agricolo si inseriscono in un settore già in crisi, come denuncia da tempo Confagricoltura Ragusa, a causa di molteplici fatti che vanno dalla concorrenza sleale di altri paesi, all'ingresso incontrollato di prodotti di scarsa qualità con prezzi inferiori, fino alle frodi alimentari, all'aumento dei costi di produzione non ultimo dalle virosi. Questa crisi ha ripercussioni economiche oltre che sociali nei comuni a forte vocazione agricola,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di dichiarare lo stato di calamità naturale per aiutare le aziende agricole e gli imprenditori a superare l'emergenza e consentire una ripresa rapida delle attività produttive nelle zone della Sicilia colpite dagli eventi calamitosi.
9/2211-A/65. Lorefice, Marzana, Cimino, Pignatone, Ficara, Scerra, Giarrizzo, Davide Aiello, Raffa, Martinciglio, Trizzino, Suriano, Saitta, Lombardo, Luciano Cantone, Piera Aiello, Cancelleri, Casa.