• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/04175 (4-04175)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04175presentato daDEL MONACO Antoniotesto diMartedì 26 novembre 2019, seduta n. 266

   DEL MONACO, PROVENZA, GRIMALDI, IORIO e SARLI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dell'interno, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

   in riferimento allo stato di salute dell'Ente Consorzio idrico terra di lavoro il collegio dei revisori in più occasioni dal 2013 in avanti, ha rilevato nei verbali delle sue riunioni l'esistenza di gravi squilibri finanziari in progressivo peggioramento invitando al contempo l'organo gestorio ad intraprendere azioni per il risanamento;

   ad oggi il Consorzio risulta privo di un piano industriale e di un piano finanziario, al punto che in numerosi verbali lo stesso organo di controllo ha espresso forti dubbi sulla sussistenza dei presupposti di continuità aziendale;

   la situazione economica e finanziaria si presenta ancora più grave anche a causa delle inadempienze da parte dei consorziati, i quali per motivi noti versano in gravi condizioni finanziarie. I risultati ottenuti sono frutto non solo di gravi irregolarità commesse nell'espletamento del proprio mandato, ma anche dal fatto che l'organo gestionale ha ignorato a lungo e colpevolmente i numerosi indicatori di crisi aziendali con conseguente peggioramento della situazione economica e finanziaria del Consorzio;

   di seguito si riporta uno stralcio di relazione al bilancio 2015 da parte del collegio dei revisori: «Si ritiene necessario invitare gli organi preposti a predisporre un concreto Piano di Risanamento, che tenga conto delle osservazioni eventualmente ricevute dai vari soggetti coinvolti. In assenza del suddetto piano, il collegio rileva che esiste un'incertezza significativa in merito al principio della continuità aziendale, con la conseguenza per l'Ente di non essere in grado di far fronte alle proprie passività con la realizzazione delle proprie attività nel normale corso della gestione»;

   ulteriormente, al fine di provare con estrema chiarezza il disastro gestionale del Consorzio, si rileva che ormai sono molti gli esercizi in cui i bilanci dell'Ente rilevano costantemente una perdita fisiologica e durevole nel tempo. Tali risultati accompagnati dalle numerose inadempienze da parte dei soci, dall'esistenza di importanti debiti scaduti e non pagati, confermano quanto più volti ribadito nelle relazioni collegiali, ovverosia, la mancanza del presupposto della continuità aziendale in assenza di un piano di ristrutturazione concreto e fattibile;

   i fatti sopra esposti, a quanto consta all'interrogante, sarebbero stati oggetto di esposto alla Corte dei Conti sezione regionale Campania, al prefetto di Casetta e al presidente della regione Campania, auspicando un intervento di commissariamento dell'ente anche in riferimento alla normativa che di seguito si riporta. In particolare, la legge 27 dicembre 2013, n. 147, articolo 1, comma 555, prevede, a decorrere dall'esercizio 2017, che, in caso di risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti, i soggetti di cui al comma 554 diversi dalle società che svolgono servizi pubblici locali sono posti in liquidazione entro sei mesi dalla data di approvazione del bilancio o rendiconto relativo all'ultimo esercizio. In caso di mancato avvio della procedura di liquidazione entro il predetto termine, i successivi atti di gestione sono nulli e la loro adozione comporta responsabilità erariale dei soci;

   dai bilanci del Consorzio idrico terra di lavoro regolarmente approvati e pubblicati si rileva:

    perdita d'esercizio 2017: 8.790.603,00;

    perdita d'esercizio 2016: 7.609.727,00;

    perdita d'esercizio 2015: 124.093,00;

    perdita d'esercizio 2014: 324.164,00;

    perdita d'esercizio 2013: 3.105.995,00;

   i sei mesi dall'approvazione dell'ultimo bilancio sono scaduti al 31 dicembre 2018 e nessun intervento si è verificato –:

   di quali elementi disponga il Governo in relazione a quanto esposto in premessa e se intenda promuovere una verifica amministrativo-contabile da parte dei servizi ispettivi di finanza pubblica della Ragioneria generale dello Stato in relazione alle criticità sopra evidenziate.
(4-04175)