• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
S.0/01586/020/ ... in sede d'esame del disegno di legge di bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022, premesso che: la corretta...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/1586/20/05 presentato da SAVERIO DE BONIS
giovedì 21 novembre 2019, seduta n. 223

Il Senato,
in sede d'esame del disegno di legge di bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022,
premesso che:
la corretta attribuzione della categoria catastale per gli impianti e le infrastrutture di telefonia mobile è stato, ed è tutt'ora, un tema oggetto di contenzioso tra i gestori di telefonia mobile ed i Comuni;
la sentenza della Corte di Cassazione n. 24026 del 25 novembre 2015, ha fornito un importante chiarimento, stabilendo che i ripetitori di telefonia mobile devono essere classificati in categoria catastale De pertanto assoggettati a IMU, confermando il parere espresso dall'Agenzia del Territorio, con circolare n. 4 del 2006;
successivamente, con il decreto legislativo 15 febbraio 2016, n. 3 3, tale orientamento è stato superato. In particolare, il comma 2, dell'articolo 12 del predetto decreto, è previsto che gli elementi di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità e le altre infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione non costituiscono unità immobiliari catastali e non rilevano ai fini della determinazione della categoria catastale;
questa nuova disposizione, che esclude le infrastrutture di telefonia mobile dall'applicazione dell'IMU, ha decorrenza dal 1 luglio 2016 e non assume valore retroattivo, come è stato chiarito anche dall'Agenzia delle entrate con la circolare n. 18/E del 2017. Si deduce, pertanto, che fino al 1º luglio 2016, gli impianti e le infrastrutture di telefonia mobile dovevano essere censiti nella categoria catastale D con attribuzione di rendita e, quindi, soggetti a IMU,
impegna il Governo:
ad assumere iniziative affinché le infrastrutture di telefonia mobile provvedano al pagamento del tributo IMU, a cui erano tenute, fino al 1º luglio 2016. Ciò permetterebbe ai comuni di recuperare risorse perdute, che potrebbero impiegare per potenziare i servizi ai cittadini.
(0/1586/20/5)
De Bonis