• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03186 (5-03186)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-03186presentato daRUFFINO Danielatesto diVenerdì 22 novembre 2019, seduta n. 264

   RUFFINO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   l'articolo 4, comma 7, del decreto-legge n. 32 del 2019 ha determinato che le risorse non utilizzate per i programmi «6.000 Campanili» e «Nuovi Progetti di Intervento» erano pari ad euro 7.535.118,69, e ha ridestinato tale somma al finanziamento di piccoli comuni fino a 3500 abitanti, per lavori di immediata cantierabilità per la manutenzione di strade, illuminazione pubblica, strutture pubbliche comunali e per l'abbattimento delle barriere architettoniche;

   il medesimo comma ha demandato a un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, l'individuazione dei criteri per l'accesso al nuovo fondo;

   il decreto interministeriale n. 400 del 3 settembre 2019, tra i criteri individuati per l'accesso ai finanziamenti da parte dei comuni beneficiari, indica quello relativo ad un elevato grado di urbanizzazione (articolo 3, comma 1, lettera c), del citato decreto interministeriale);

   la previsione di tale criterio ha come conseguenza di escludere dall'accesso ai finanziamenti i piccoli comuni di montagna;

   come denunciato dal presidente dell'Uncem Marco Bussone, il criterio previsto dall'articolo 3, comma 1, lettera c), del decreto interministeriale n. 400 produce l'effetto perverso di consentire l'accesso ai finanziamenti a comuni che, a seguito dell'alto indice di urbanizzazione, possono già contare su alti incassi di Imu, come avviene per i comuni turistici grazie alle seconde case, mentre esclude i comuni a bassa densità di popolazione che sono più bisognosi di risorse aggiuntive –:

   quali iniziative urgenti intenda assumere il Governo, alla luce della situazione riportata in premessa, al fine di modificare i criteri previsti dal decreto interministeriale n. 400 del 3 settembre 2019 e di consentire l'accesso ai finanziamenti anche ai piccoli comuni di montagna e a quelli con una bassa densità di popolazione.
(5-03186)