• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/04155 (4-04155)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04155presentato daNITTI Micheletesto diVenerdì 22 novembre 2019, seduta n. 264

   NITTI e LATTANZIO. — Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo. — Per sapere – premesso che:

   la Biblioteca nazionale di Bari Sgarriga Visconti-Volpi, aperta al pubblico nel 1877, è nata nel 1863 intorno al nucleo della donazione della biblioteca personale del senatore Gerolamo Sagarriga Visconti Volpi e cresciuta fino agli attuali 300 mila volumi di monografie, 55 incunaboli, 50 mila volumi antichi a stampa, 5 mila periodici e poi manoscritti, pergamene ed epistolari;

   la Biblioteca nazionale di Bari Sgarriga Visconti-Volpi è la più grande biblioteca pubblica pugliese e una delle più grandi nell'Italia meridionale, dopo le biblioteche nazionali di Napoli e Palermo;

   come riportato dai quotidiani La Repubblica, La Gazzetta del Mezzogiorno e FanPage, in data 17 novembre 2019 Eugenia Scagliarini, direttrice della Sagarriga Visconti Volpi, in una comunicazione ufficiale inviata alle organizzazioni sindacali e alla direzione generale biblioteche e istituti culturali, ha annunciato la sospensione dal 1o dicembre 2019 di tutti i servizi di prestito e distribuzione di volumi, ma anche delle attività di accoglienza e vigilanza;

   come specificato nella medesima comunicazione ufficiale dalla direttrice Eugenia Scagliarini, la biblioteca dispone attualmente di un'unica unità utile assistente fruizione, vigilanza e accoglienza (parzialmente abile) e a ciò va aggiunto il fatto che «come per tempo anticipato, le altre due unità presenti in organico dovranno usufruire delle ferie residue maturate prima di andare in pensione a partire dal primo gennaio del 2020 e pertanto non saranno più presenti»;

   i segretari della Fp Cgil Bari e della Fp Cgil Mibac, Dario Capozzi Orsini e Matteo Scagliarini hanno denunciato congiuntamente in data 17 novembre 2019 come «la situazione della Biblioteca nazionale pare ormai raggiungere un punto di non ritorno e purtroppo fra poco anche l'Archivio di Stato di Bari, che ha sede sempre nell'ex Macello, si troverà nella stessa situazione. Nonostante la direzione abbia inviato note allarmate, non ha ricevuto alcun riscontro. Il rischio di chiusura sembra inesorabile. Un grandissimo patrimonio librario, di conoscenze e di storia del territorio è messo a rischio»;

   la riorganizzazione temporanea e la sospensione dei servizi di prestito e distribuzione, oltre che delle attività di accoglienza e vigilanza della Biblioteca nazionale, sono da ascrivere alla totale mancanza del turnover negli ultimi dieci anni e ai pensionamenti seguiti all'entrata in vigore della nuova disciplina regolatrice dell'accesso al trattamento pensionistico, contenuta nel decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4;

   la direzione della Biblioteca nazionale di Bari aveva da tempo fatto richiesta al Ministero di nuovo personale, sia facendo riferimento al bando di concorso del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo 2019 relativo alle 1052 unità addetti alla vigilanza, sia attraverso l'Ales (Arte lavoro e servizi s.p.a.) ovvero la società in house del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo impegnata da oltre dieci anni in attività relative alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e in attività di supporto agli uffici tecnico – amministrativi del socio unico –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti citati in premessa;

   quali iniziative intenda assumere per garantire il regolare svolgimento del servizio e la regolare apertura al pubblico della Biblioteca nazionale di Bari Sgarriga Visconti-Volpi.
(4-04155)