• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01243 CORRADO, ABATE, ANGRISANI, GAUDIANO, GRANATO, LA MURA, LANNUTTI, MARILOTTI, PAVANELLI, PIRRO, ROMANO, COLTORTI, CIOFFI, DE LUCIA, CASTELLONE, CASTIELLO, MANTOVANI, GALLICCHIO, LICHERI,...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01243 presentata da MARGHERITA CORRADO
mercoledì 20 novembre 2019, seduta n.167

CORRADO, ABATE, ANGRISANI, GAUDIANO, GRANATO, LA MURA, LANNUTTI, MARILOTTI, PAVANELLI, PIRRO, ROMANO, COLTORTI, CIOFFI, DE LUCIA, CASTELLONE, CASTIELLO, MANTOVANI, GALLICCHIO, LICHERI, DRAGO, MAIORINO, PISANI Giuseppe, DELL'OLIO, SANTILLO, PERILLI, QUARTO, RUSSO, LEZZI, RICCARDI, LEONE, ANASTASI, MORRA, MONTEVECCHI, AIROLA, PACIFICO, AGOSTINELLI, CAMPAGNA, NOCERINO, AUDDINO, VANIN, PARAGONE, FLORIDIA, GIARRUSSO, ROMAGNOLI, PELLEGRINI Marco, FEDE - Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo. - Premesso che:

risulta agli interroganti che il "Jean Paul Getty Museum" di Malibù, in California, espone, tra le altre antichità magno-greche, l'eccezionale gruppo scultoreo fittile raffigurante un citaredo seduto (forse Orfeo), e due sirene stanti, datato al IV sec. a.C. e di presunta fattura tarantina;

circa la provenienza, il sito web del museo californiano asserisce che il capolavoro fu acquistato nel 1976 dalla Zurigo Bank Leu, AG, senza fornire informazioni sul pregresso;

un articolo della "Gazzetta del Mezzogiorno" del 30 novembre 2006, ripreso dal web magazine "patrimoniosos", attesta che all'inizio degli anni 2000 erano 46 (o meglio, da 52 si erano ridotti a 46) i reperti di straordinaria fattura e supposta origine italiana dei quali il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo pretendeva la restituzione dal museo di Malibù, compreso, sembrerebbe, l'Orfeo e le sirene;

della lista non si hanno più notizie da quando, nel 2006, il Getty museum acconsentì a rilasciare 26 delle 46 opere richieste dall'Italia e trattenerne 20 (come riportato da "la Repubblica" del 23 novembre 2006), per poi decidere, nel 2007, di cederne altre, rientrate negli anni successivi, ma non quella in esame (come riportato dal "Corriere della Sera" il 25 settembre 2007);

benché un documento interno reso noto dal "Los Angeles Times" attribuisca all'Italia il 70 per cento delle antichità archeologiche detenute, il Getty museum si è opposto al rilascio di alcuni capolavori invocando l'assenza di prove certe della loro provenienza dal territorio nazionale oppure asserendo di non essere stato a conoscenza della loro origine illecita al momento dell'acquisto, giustificazione "accettabile" da un privato ma che un'istituzione con fini dichiarati di ricerca, conservazione ed esposizione non può, invece, addurre in buona fede;

per quanto riguarda il gruppo scultoreo di Orfeo e le sirene, la provenienza dal traffico internazionale di reperti archeologici e in specie dal mercato clandestino italiano sembra accertata;

si riferiscono infatti all'Orfeo alcune fotografie in bianco e nero che documentano oggetti non ancora restaurati e da immettere, poi, sul mercato antiquario illegale mostrate dal giornalista Duilio Giammaria nella puntata della trasmissione RAI "Petrolio - Ladri di Bellezza" andata in onda l'8 dicembre 2018 (disponibile sulla piattaforma "Raiplay") come segnalato il 1° novembre 2019 dal giornalista Enzo Garofalo nell'aggiunta all'articolo del 9 novembre 2015 sul web magazine "Fame di Sud";

considerato che le ragioni della mancata restituzione all'Italia del gruppo di Orfeo e le sirene non sono di dominio pubblico e sia su quello sia sugli altri oggetti d'interesse archeologico e straordinario valore artistico inseriti o meno nella lista dei 46 che il Ministero ha richiesto senza successo, in passato, al museo californiano, nella convinzione che provengano dal nostro Paese e siano stati esportati illegalmente, sembra essere calato il silenzio, dopo la stagione a parere degli interroganti entusiasmante del ministro Rutelli e quella promettente del ministro Bonisoli,

si chiede di sapere:

se le fotografie del gruppo di Orfeo e le sirene mostrate nella trasmissione televisiva appartengano effettivamente all'archivio di un noto trafficante di reperti dal Sud Italia, archivio attraverso il quale, negli anni scorsi, molti oggetti d'interesse archeologico trafugati dall'Italia meridionale sono stati identificati e recuperati;

se sia stato chiesto ufficialmente al Getty museum se abbia provveduto ad accertare la reale provenienza dell'opera, che per ammissione unanime non può non essere italiana, e quale sia stata la risposta;

quale sia, ad oggi, lo stato delle trattative tra il Ministero e il Jean Paul Getty museum per la restituzione dello straordinario gruppo scultoreo di presunta fattura tarantina;

quanti reperti archeologici e opere d'arte di varia tipologia e cronologia, di dubbia o illecita provenienza ma ragionevolmente trafugate all'Italia, siano ancora presenti nelle collezioni del Getty museum;

quale sia, ad oggi, lo stato delle trattative per la restituzione di tutte le opere uscite illecitamente dal nostro Paese e finite nei musei e istituti statunitensi prima e dopo il 1983.

(3-01243)