• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00565 (2-00565) «Grippa, Carinelli, Scagliusi, Barbuto, Luciano Cantone, Chiazzese, De Girolamo, De Lorenzis, Ficara, Marino, Raffa, Paolo Nicolò Romano, Serritella, Spessotto, Termini, Zanichelli».



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00565presentato daGRIPPA Carmelatesto diMartedì 19 novembre 2019, seduta n. 262

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere – premesso che:

   da un articolo di stampa del «Corriere della sera» del 18 novembre 2019, si apprende che in Italia circolano circa 96.887 auto intestate a 430 persone, un fenomeno preoccupante anche perché spesso tali soggetti risultano irreperibili;

   tali auto definite «fantasma» vengono spesso utilizzate sia per commettere reati, sia dalla criminalità organizzata, nonché per agevolare clandestini ai quali non potrebbero essere vendute o affittate auto;

   inoltre, tale sistema è utilizzato anche da coloro che vogliono evitare di pagare parcheggi, pedaggi multe, bollo, assicurazione. Si legge, sempre dall'articolo citato, che in Lombardia una cosiddetta «testa di legno», aveva un debito con l'erario di 700 mila euro, ma risultando nullatenente, lo Stato c'ha rimesso anche le spese di notifica;

   l'associazione nazionale per le imprese assicuratrici (Ania), stima che in Italia circolano 2,8 milioni di veicoli senza copertura assicurativa e tra questi ci siano anche le auto «fantasma». Dall'archivio dati della Motorizzazione civile risulta, infatti, che in Italia più del 10 per cento dei veicoli circola senza un'assicurazione valida;

   in caso di incidenti gravi con un veicolo senza assicurazione o nel caso di un cosiddetto pirata della strada, a pagare il risarcimento è il fondo garanzia per le vittime della strada istituito nel 1969 ed attivo dal 1971, che si alimenta tramite un prelievo percentuale sui premi versati dagli automobilisti assicurati. Attualmente il fondo riceve il 2,5 per cento dell'importo dei premi assicurativi pagati alle compagnie;

   le indagini per individuare tali soggetti sono molto complesse; nell'articolo citato, si legge che la procura di Milano ha creato insieme ai carabinieri, una squadra che si avvale dell'esperienza informatica dei vigili di Verona, che facilita la ricerca incrociando le banche dati della motorizzazione e del pubblico registro automobilistico (Pra). Non appena individuano le targhe dei prestanome, chiedono al Pra di emettere un blocco anagrafico per rendere impossibile nuove compravendite. Tale sistema, da febbraio 2018 a oggi ha portato al sequestro di 15.500 mezzi intestati a 112 persone;

   l'articolo 15, comma 8-octies, del decreto-legge n. 78 del 2009, apportando modifiche all'articolo 7 della legge 9 luglio 1990, n. 187 concernente «Norme in materie di tasse automobilistiche e automazione degli uffici del pubblico registro automobilistico» ha disposto al comma 7-bis che: «Ove si accerti che una singola persona fisica risulti proprietaria di dieci o più veicoli, gli uffici del pubblico registro automobilistico sono tenuti ad effettuare una specifica segnalazione all'Agenzia delle entrate, al Corpo della guardia di finanza e alla regione territorialmente competente»;

   successivamente, con la legge 29 luglio 2010 n. 120, concernente «Disposizioni in materia di sicurezza stradale» è stato inserito nel codice della strada di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992, l'articolo 94-bis «Divieto di intestazione fittizia», che vieta immatricolazioni e iscrizioni al Pra «qualora risultino situazioni di intestazione o cointestazione simulate o che eludano o pregiudichino l'accertamento del responsabile civile della circolazione di un veicolo»;

   inoltre, il comma 2, del medesimo articolo 94-bis dispone «Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque richieda o abbia ottenuto il rilascio dei documenti di cui al comma 1 in violazione di quanto disposto dal medesimo comma 1 è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.000. La sanzione di cui al periodo precedente si applica anche a chi abbia la materiale disponibilità del veicolo al quale si riferisce l'operazione, nonché al soggetto proprietario dissimulato»;

   il medesimo articolo prevedeva per le disposizioni applicative della disciplina menzionata, l'emanazione di decreti attuativi da parte del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri della giustizia e dell'interno;

   negli ultimi anni tale fenomeno è in costante crescita e dopo nove anni dall'approvazione della legge citata non sono stati ancora emanati i decreti attuativi;

   l'Aci nell'ultimo semestre ha segnalato 22.087 codici fiscali di persone da verificare che possiedono 412.500 veicoli, e su ordine delle forze di polizia sono stati radiati 5.886 mezzi –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto esposto in premessa e se, in questi anni, gli uffici del pubblico registro automobilistico abbiano effettuato le dovute segnalazioni, secondo quanto previsto dal decreto-legge n. 78 del 2009;

   quali siano le cause della mancata adozione dei decreti previsti dalla normativa vigente e se non ritenga opportuno adottare le iniziative di competenza al fine di provvedere all'emanazione di quest'ultimi per arginare il fenomeno descritto in premessa in costante crescita.
(2-00565) «Grippa, Carinelli, Scagliusi, Barbuto, Luciano Cantone, Chiazzese, De Girolamo, De Lorenzis, Ficara, Marino, Raffa, Paolo Nicolò Romano, Serritella, Spessotto, Termini, Zanichelli».