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Atto a cui si riferisce:
C.5/03128 (5-03128)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 14 novembre 2019
nell'allegato al bollettino in Commissione X (Attività produttive)
5-03128

  Il 6 e 7 novembre scorsi si è svolta la prima asta del mercato della capacità avente ad oggetto il periodo di consegna 2022, in attuazione di quanto previsto dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 28 giugno 2019.
  Come noto, il mercato della capacità, strumento essenziale per assicurare l'adeguatezza del sistema elettrico nel medio-lungo periodo e per garantire in condizioni di sicurezza la de-carbonizzazione del settore elettrico entro il 2025, si articola in aste annuali per aree territoriali, aventi ad oggetto l'approvvigionamento da parte di Terna della disponibilità della capacità richiesta, con riferimento a futuri periodi di consegna.
  A tali aste partecipano, secondo principi di neutralità tecnologica e di non discriminazione, tutte le risorse utili, in funzione della relativa capacità tecnica di contribuire all'obiettivo di adeguatezza, ivi incluse la capacità di generazione da fonti rinnovabili, i sistemi di accumulo, la capacità di generazione localizzata all'estero e le unità di consumo.
  Il meccanismo è a partecipazione volontaria e i soggetti aggiudicatari in esito alle aste si obbligano, a fronte del premio riconosciuto, a offrire sui mercati elettrici il quantitativo di energia elettrica sotteso alla capacità contrattualizzata e a restituire al sistema parte dei ricavi delle vendite di energia, laddove il prezzo giornaliero dei mercati elettrici risultasse superiore ad un prezzo soglia di riferimento.
  Lo svolgimento delle aste è governato da specifici parametri tecnico-economici, in particolare dai limiti massimi ai premi riconoscibili in esito all'asta, individuati dall'ARERA, con l'obiettivo di contenere il rischio di esercizio di potere di mercato da parte degli operatori, tenuto conto della pressione competitiva nelle aree territoriali interessate. I valori massimi dei premi sono individuati in modo da contenere il costo complessivo per il sistema, differenziando tra capacità di nuova realizzazione e risorse esistenti.
  Come ricordato dagli Onorevoli Interroganti, in esito alla prima asta, sulla base dei primi dati pubblicati da Terna, risultano accettati 36.525 Gw di capacità sul territorio nazionale, di cui circa 1,8 Gw riguardante capacità di nuova realizzazione, cui si aggiunge la capacità relativa alle frontiere estere per 4.394 Gw. Circa 1 Gw di capacità accettata riguarda la generazione da fonti rinnovabili non programmabili (eolico, fotovoltaico e idro ad acqua fluente), confermando la capacità del meccanismo di valorizzare le tecnologie rinnovabili in grado di contribuire all'adeguatezza del sistema.
  Il costo complessivo dell'asta, che sarà regolato durante l'annualità 2022, è stato di circa 1,3 miliardi di euro. Tale somma risulta ragguardevole ma, dato il funzionamento del sistema, potrà essere più che compensata da benefici per il sistema elettrico nei termini di:
   a) riduzione dei costi di approvvigionamento nel mercato dell'energia e dei servizi;
   b) eliminazione a partire dal 2022 degli attuali corrispettivi del capacity payment;
   c) riduzione delle ore attese con interruzioni programmate di carico che si sarebbero verificate in conseguenza delle condizioni di inadeguatezza del sistema.

  A tali benefici di carattere economico si aggiungono gli effetti di accelerazione del processo di decarbonizzazione in condizioni di sicurezza, che pure costituisce una priorità per il Governo.
  In merito agli esiti delle aste, così come rappresentato dagli Interroganti, in base ai criteri e condizioni per la disciplina del sistema di remunerazione della disponibilità di capacità produttiva di energia elettrica, previsti dalla deliberazione ARERA 261/2018/R/eel, Terna è tenuta a comunicare al Ministero dello sviluppo economico e all'ARERA, entro 30 giorni dal termine della procedura concorsuale, un rendiconto dettagliato degli esiti delle aste e a pubblicare i dati, tenuto conto delle eventuali indicazioni di riserbo espresse dal Ministero dello sviluppo economico o dall'Autorità.
  Pertanto, nel momento in cui il Ministero dello sviluppo economico avrà la disponibilità dei dati di dettaglio, potrà essere considerata in modo completo l'esigenza di mantenere provvisoriamente il riserbo su taluni dati.
  Concludendo, in linea generale l'orientamento è favorevole a rendere note le risorse selezionate, per trasparenza nei confronti del sistema e dei consumatori, come peraltro è stato fatto anche per altre tipologie di strumenti.