• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/04097 (4-04097)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04097presentato daIANARO Angelatesto diGiovedì 14 novembre 2019, seduta n. 259

   IANARO. — Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

   il 18 ottobre 2019 a Bari l'assemblea generale dell'Associazione europea delle vie Francigene (Aevf) ha approvato all'unanimità l'estensione della certificazione di «Itinerario culturale del Consiglio d'Europa» della via Francigena nel Sud;

   il nuovo percorso, di circa 3.200 chilometri, che partendo da Canterbury unirà l'Europa da Nord a Sud, rappresenta una grande opportunità di sviluppo economico, culturale e sociale per il Meridione;

   al voto, oltre ai 150 rappresentanti dei Paesi attraversati dall'itinerario europeo – Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia – hanno partecipato anche quelli delle regioni interessate al nuovo cammino, Lazio, Campania, Basilicata, Molise e Puglia;

   le 5 regioni dal 2015 sono impegnate nell'individuazione dello storico percorso di pellegrinaggio e, in accordo con il Consiglio d'Europa (che tra i suoi compiti persegue anche quello dell'identità culturale europea), nella realizzazione di studi di fattibilità sui vari tracciati;

   per quanto riguarda la Campania, il percorso principale è stato modificato (delibera n. 17 del 22 gennaio 2019), scegliendo di transitare per la Valle Telesina e non più per la Valle Caudina, viste le indicazioni del Ministero per i beni e le attività culturali, che avendo finanziato un progetto apposito per l'antico tracciato romano della via Appia (Appia Regina Viarum) non permetteva di sovrapporre i tracciati e quindi anche i conseguenti finanziamenti;

   il nuovo percorso approvato riveste particolare importanza per il territorio comunale di Benevento perché, oltre ad attraversare il centro urbano della città, transita nell'Oasi «zone umide beneventane», un'area di protezione della fauna creata dalla provincia nel 2008 e oggi gestita dalla Lipu;

   il passaggio in quest'area avviene sulla pista ciclopedonale «Paesaggi Sanniti» inserita – grazie alla sezione beneventana della Fiab – nel percorso cicloturistico Euro Velo 5 «Via Romea Francigena», che ha un'importanza europea visto che rientra tra i 15 mappati in tutto il continente dell’European Cyclists Federation (Efc);

   sul tracciato della pista ciclopedonale, in contrada Sant'Angela a Piesco, si trova il centro visite dell'Oasi «zone umide beneventane» gestito dalla Lipu e ristrutturato recentemente grazie al progetto «L'oasi delle opportunità – Progetto di valorizzazione dell'Oasi zone umide beneventane», finanziato nell'ambito del piano azione coesione «Giovani no profit» dal dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri;

   proprio in quest'area, la società che gestisce il servizio idrico integrato, Gesesa spa, incaricata dal comune di Benevento, avrebbe individuato il sito dove costruire il più grande dei quattro depuratori della città;

   è evidente che la realizzazione del depuratore e delle infrastrutture connesse che per raggiungere il sito attraverserebbero la pista ciclopedonale avrebbero sul territorio un impatto ambientale pesantissimo, danneggiando un luogo di interesse nazionale e internazionale;

   da organi di stampa si apprende che l'amministrazione comunale, sarebbe intervenuta recentemente per evitare la realizzazione di un depuratore a contrada Santa Clementina, rientrante nell'antico percorso della via Appia e candidato a sito Unesco;

   a giudizio dell'interrogante, risulta altrettanto indispensabile evitare la realizzazione di un depuratore in contrada Sant'Angela a Piesco, tenuto conto della valenza culturale e paesaggistica del territorio, e dei vantaggi economici che due percorsi d'importanza europea come la via Francigena nel Sud e l'Euro Velo 5 possono portare alla città di Benevento –:

   e se non ritenga opportuno adottare, per quanto di competenza, iniziative per salvaguardare le aree di grande pregio ambientale, culturale e paesaggistico di cui in premessa, ricadenti nel tracciato della Via Francigena nel Sud e nel percorso Euro Velo 5, che sarebbero compromesse dalla realizzazione del progetto sopra menzionato.
(4-04097)