• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03119 (5-03119)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-03119presentato daMACINA Annatesto diMartedì 12 novembre 2019, seduta n. 257

   MACINA, BRESCIA, DIENI, ALAIMO, BALDINO, BERTI, BILOTTI, MAURIZIO CATTOI, CORNELI, D'AMBROSIO, SABRINA DE CARLO, FORCINITI, PARISSE, FRANCESCO SILVESTRI, SURIANO e ELISA TRIPODI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 marzo 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale serie generale, n. 84 del 9 aprile 2019 (cosiddetto «decreto flussi» 2019), ammette in Italia una quota di 12.850 cittadini non comunitari per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo e di 18 mila cittadini non comunitari per lavoro subordinato stagionale per un totale di 30.850 unità. Tra questi 9.850 quote sono destinate a conversioni di permessi di soggiorno;

   a causa dell'assenza del documento programmatico triennale previsto dall'articolo 3 del Testo unico dell'immigrazione (decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286), la programmazione dei flussi in ingresso avviene da diversi anni con atti di natura transitoria nel limite delle quote stabilite nell'ultimo decreto emanato;

   l'inesistenza di una reale programmazione dei flussi in entrata sulla base delle esigenze del mercato del lavoro ha di fatto reso, secondo molti, asfittico lo strumento del decreto flussi annuale, ormai incapace di garantire canali di ingresso e permanenza legali nel nostro Paese;

   secondo un primo bilancio provvisorio pubblicato dal sito del Governo www.integrazionemigranti.gov.it all'inizio di luglio 2019 erano, infatti, oltre 44 mila le domande presentate dagli aspiranti datori di lavoro per far arrivare in Italia e assumere altrettanti lavoratori stagionali extra Ue da impiegare nei settori agricolo e turistico-alberghiero a fronte di una quota di 18 mila ingressi autorizzati;

   lo stesso report, oltre a evidenziare provenienze e destinazioni, ha reso noto che a fronte delle circa 10 mila quote per conversioni sono state presentate all'inizio di luglio già più di 6 mila domande;

   è dunque sempre più opportuna una riflessione sull'efficacia dello strumento del «decreto flussi» e della programmazione triennale, coinvolgendo le istituzioni e le realtà citate all'interno dell'articolo 3 del Testo unico sull'immigrazione. In tal senso, si auspica un'iniziativa coordinata del Governo promossa dal Ministero dell'interno e dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali;

   vanno infine valutati gli effetti delle misure adottate all'interno del decreto-legge n. 113 del 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 132 del 2018, in termini di aumento o riduzione degli irregolari;

   il termine ultimo per presentare le domande è fissato al 31 dicembre 2019 –:

   se intenda fornire un rapporto dettagliato contenente il numero delle domande ad oggi inviate al Ministero dell'interno per ogni singola quota prevista dal «decreto flussi» 2019, indicando la relativa provenienza e destinazione e il numero di nulla osta già rilasciati.
(5-03119)