• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00556 (2-00556) «Di Sarno, Grimaldi, Di Stasio, Manzo, Nappi, Villani, Del Sesto, Iorio, Provenza, De Girolamo, De Lorenzis, De Lorenzo, De Toma, Del Grosso, Del Monaco, Dieni, Donno, Dori, D'Orso,...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00556presentato daDI SARNO Gianfrancotesto diMartedì 12 novembre 2019, seduta n. 257

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere – premesso che:

   con ordinanza n. 5/19 del 22 ottobre 2019, la società Tangenziale di Napoli s.p.a., a seguito di sopralluogo ispettivo sul viadotto di Capodichino, disponeva la riduzione a due corsie del predetto tratto stradale in entrambe le direzioni di marcia, con conseguente riduzione delle banchine laterali nelle rampe di entrata ed uscita dello svincolo di Corso Malta;

   il provvedimento è stato adottato per realizzare appositi interventi di messa in sicurezza volti al ripristino delle infrastrutture danneggiate, stimando i tempi di compimento dei lavori in 90 giorni, decorrenti dal 22 ottobre 2019 fino al 31 dicembre 2019;

   ciò ha comportato notevoli disagi per gli automobilisti, soprattutto a causa delle lunghe code ed ingorghi di traffico, per cui la «Tangenziale di Napoli s.p.a.» aveva deciso di sospendere il pagamento del pedaggio, lasciando libero il transito sul principale asse viario di Napoli;

   il 6 novembre 2019, tuttavia, veniva ripristinato il pagamento della tariffa stradale, con gravi implicazioni non solo per la circolazione stradale, ma anche per la sicurezza e l'incolumità dei cittadini, che negli ultimi giorni hanno denunciato un boom di reati, in particolare furti e rapine, realizzati sul viadotto di Capodichino;

   si tratta di un fenomeno che risulta in aumento a causa del caos dovuto ai lavori di manutenzione straordinaria, poiché i malviventi agiscono mentre gli automobilisti sono bloccati nel traffico;

   la gravità dei fatti ha condotto la stampa locale e gli stessi cittadini a parlare di una vera e propria «banda del viadotto», che opera in modo pressoché indisturbato, con modalità violente, facendo uso di armi, approfittando della situazione emergenziale che sta paralizzando la città di Napoli;

   con l'attivazione della predetta Ordinanza n. 5/19 la «Tangenziale di Napoli s.p.a.», ad avviso degli interroganti ha formalmente assunto la veste di responsabile per eventuali danni a persone o cose, causati dal protrarsi dei lavori;

   in data 24 ottobre 2019 è stato istituito un apposito «tavolo tecnico» presso il comune di Napoli, che avrebbe dovuto assicurare il monitoraggio dei lavori e prevenire fenomeni delinquenziali del tipo di quelli descritti –:

   se il Ministro interpellato sia a conoscenza della grave situazione che sta interessando la tangenziale di Napoli e quali iniziative di competenza intenda adottare per ripristinare condizioni di rispetto della legalità;

   se considerati i rilevanti profili di ordine pubblico, intenda fornire chiarimenti sulle attività del «tavolo tecnico», istituito presso il comune di Napoli e quali siano i tempi di intervento per far fronte alla descritta situazione.
(2-00556) «Di Sarno, Grimaldi, Di Stasio, Manzo, Nappi, Villani, Del Sesto, Iorio, Provenza, De Girolamo, De Lorenzis, De Lorenzo, De Toma, Del Grosso, Del Monaco, Dieni, Donno, Dori, D'Orso, D'Uva, Ehm, Emiliozzi, Ermellino, Faro, Ficara, Flati, Frusone, Gagnarli, Gallinella, Giarrizzo, Giuliano, Giuliodori, Grande».