• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03103 (5-03103)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-03103presentato daMURONI Rossellatesto diVenerdì 8 novembre 2019, seduta n. 255

   MURONI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   la discarica di Cerreto, situata all'estremo margine del comune di Roccasecca, è stata autorizzata nel 2002. Da allora sono stati realizzati 4 invasi di discarica;

   l'azienda Mad S.r.l. che gestisce la discarica, nel 2015, aveva proposto l'ampliamento e la costruzione del V bacino, ma la regione Lazio con nota, protocollo 315510, del 15 giugno 2016 sospendeva tale procedimento in attesa del Ptpr e della determinazione del fabbisogno;

   oggi invece la regione Lazio il 14 ottobre 2019 con la convocazione della seconda conferenza di servizi ha riaperto l’iter progettuale che riguarderebbe un possibile ampliamento della suddetta discarica con la costruzione del V bacino;

   tale decisione è scaturita dall'approvazione del Ptpr della regione Lazio anche se ad oggi non risulterebbe essere stato pubblicato né inviato ai sindaci;

   in base a quanto dichiarato nella sintesi non tecnica presentata dalla ditta Mad Srl, la discarica, dal punto di vista progettuale, presenta una volumetria complessiva pari a 1.069.896 metri cubi e una capacità complessiva pari a 760.614 tonnellate, prevedendo un conferimento medio giornaliero di rifiuti stimato in 500 t/g, per una durata di 68 mesi;

   si evidenzia che il comune di Roccasecca, con la delibera di giunta n. 132 dell'11 ottobre 2019, deliberava di redigere un progetto volto alla messa in sicurezza, alla sistemazione e al ripristino della strada pubblica «Passo Pontecorvo»;

   tale azione si riteneva necessaria in quanto l'ente competente in materia, con la nota acquisita dal comune di Roccasecca con n. 12387 del 10 ottobre 2019, ha rilevato uno stato di dissesto verificatosi in destra idrografica del fiume Melfa in località Cerreto;

   si sottolinea che, nel definire i criteri di localizzazione per le discariche, nel decreto legislativo n. 36 del 2003 sono indicate come non idonee le aree interessate da movimenti franosi, ovvero quelle «dove i progressi geologici e superficiali quali l'erosione accelerata, le frane, l'instabilità dei pendii, la migrazione degli alvei fluviali potrebbero compromettere l'integrità della discarica e delle opere connesse»;

   si ricorda che il piano regionale rifiuti della regione Lazio inserisce il suddetto fattore tra quelli escludenti;

   è del tutto evidente che il progetto risulta in completa contrapposizione con le direttive europee sui rifiuti e in particolare per quanto riguarda i seguenti obiettivi: aumento della percentuale di rifiuti urbani riutilizzati e riciclati; divieto di collocamento in discarica dei rifiuti riciclabili di plastica, metallo, vetro, carta e cartone e dei rifiuti biodegradabili, entro il 2025;

   inoltre, l'Unione europea aveva richiesto agli Stati membri di impegnarsi per abolire quasi completamente il collocamento in discarica entro il 2030;

   per questo risulta incomprensibile come si possa ampliare una discarica sita in un territorio «fragile» a rischio idrogeologico e suscettibile di esondazione ma soprattutto in assenza di monitoraggi e specifici studi epidemiologici atti a stabilire con certezza eventuali ricadute sanitarie e ambientali sui residenti e su un territorio sul quale oltre alla discarica, attiva da ben 17 anni, insiste anche un impianto di Tmb –:

   quali iniziative concrete e immediate, per quanto di competenza, il Governo intenda intraprendere, anche promuovendo una verifica da parte del comando dei carabinieri per la tutela dell'ambiente, in relazione allo stato della discarica di cui in premessa;

   se, alla luce delle criticità evidenziate, il Governo non ritenga di adottare iniziative per la realizzazione, tramite l'istituto superiore di sanità, di un monitoraggio epidemiologico sugli eventuali rischi sanitari della popolazione e del territorio.
(5-03103)