• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03097 (5-03097)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-03097presentato daTRIPIEDI Davidetesto diMercoledì 6 novembre 2019, seduta n. 253

   TRIPIEDI, OLGIATI, COMINARDI, CIPRINI, TUCCI, PALLINI, COSTANZO, BRESCIA, BILOTTI, MACINA, FORCINITI, CAPPELLANI e CORNELI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   il parco regionale delle Groane, istituito nel 1976, si estende su una superficie di 8249 ettari in diversi comuni delle provincie di Milano, Monza e Brianza e Como. Dal 21 dicembre 2017, al parco delle Groane è stato accorpato il parco della Brughiera Briantea e la riserva naturale Fontana del Guercio;

   nel suddetto parco, da diversi anni vi è la presenza di numerosi spacciatori di sostanze stupefacenti che, approfittando della folta vegetazione presente, riescono a proseguire le loro attività illecite difficilmente contrastati dalle forze dell'ordine;

   il problema dello spaccio si estende anche alle stazioni ferroviarie presenti sulla linea S9 Saronno-Albairate, di Cesano Maderno-Groane, all'interno del Parco, e di Cesano Maderno e Ceriano Laghetto-Solaro, adiacenti al parco, dove giungono appositamente consumatori, abituali e non, per acquistare le sostanze stupefacenti. Ad esclusione di quella di Cesano Maderno, le altre due fermate indicate hanno visto nel corso degli anni, per decisione dell'azienda Trenord che gestisce la tratta, continue chiusure al pubblico per lunghi periodi di tempo o, in altri periodi di non chiusura totale, interruzioni temporanee del servizio in determinate fasce orarie. Ciò a causa dell'elevata mancanza di sicurezza dovuta all'ininterrotta frequentazione di spacciatori e tossicodipendenti;

   sono numerose le operazioni di polizia e carabinieri volte ad impedire il proliferarsi del fenomeno, molte delle quali completate con successo. Si cita, come esempio, l'ultima in ordine di tempo svolta in data 24 settembre 2019, denominata «Operazione Fisarmonica», che ha visto impegnati oltre 70 carabinieri e che ha portato all'arresto di 16 persone;

   diversi sono anche i vertici tenuti nel corso del tempo tra le autorità territoriali e le prefetture competenti di zona, organizzati con l'intento di coordinarsi nel contrasto del fenomeno;

   in data 25 settembre 2019 è stato dato il via al «Progetto Groane» coordinato dalla prefettura di Monza. Il progetto prevede un coordinamento tra azione repressiva e di sorveglianza del territorio, e le attività socio-sanitarie ed educative coordinate da regione Lombardia con l'Ats della Brianza e il supporto di Croce rossa italiana e degli operatori del privato sociale. Nella prima fase del progetto è prevista, sino a fine 2019, l'attivazione di un presidio mobile nell'area comunale di Ceriano Laghetto ogni martedì, mercoledì e venerdì dalle 14 alle 18, con la presenza di personale socio-educativo e sanitario composto da soccorritori e infermieri;

   nonostante tutte le misure adottate, il problema dei continui traffici di droga risulta però essere talmente radicato all'interno del parco che, nonostante le numerose operazioni svolte, a tutt'oggi non si è ancora riuscito a debellare in modo definitivo –:

   se il Ministro interrogato non intenda adottare le iniziative di competenza, in collaborazione con tutte le autorità interessate, al fine di intensificare le operazioni di intervento delle forze dell'ordine per debellare in maniera definitiva il problema dello spaccio di sostanze stupefacenti su tutto il territorio del parco delle Groane e presso le sopraindicate stazioni ferroviarie;

   se non intenda, sempre di concerto con le autorità competenti e in contemporanea con le operazioni di intervento delle forze dell'ordine, stilare un piano volto ad estendere e intensificare quanto previsto nel sopraindicato «Progetto Groane» a tutti i comuni del territorio in cui è presente il parco delle Groane, includendovi anche le citate stazioni ferroviarie;

   in conseguenza delle due iniziative sopra indicate, se non intenda adottare iniziative, con il coinvolgimento di Trenord e delle competenti autorità del territorio, al fine di garantire la sicurezza presso le fermate ferroviarie più critiche sopraindicate, con l'obiettivo di poterle far riaprire al pubblico con continuità e in maniera definitiva.
(5-03097)