• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/04040 (4-04040)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04040presentato daPAGANO Ubaldotesto diGiovedì 7 novembre 2019, seduta n. 254

   UBALDO PAGANO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   il sistema italiano per l'esame delle domande di asilo si articola, ai sensi dell'articolo 4, commi 2 e 2-bis, del decreto legislativo n. 25 del 2008, in 20 commissioni territoriali affiancate da 30 sezioni, distribuite in tutto il territorio nazionale. Il decreto-legge n. 13 del 2017 ha autorizzato l'assunzione, mediante concorso, di «personale a tempo indeterminato altamente qualificato per l'esercizio di funzioni di carattere specialistico»;

   l'immissione di questi lavoratori nell'amministrazione ha consentito:

    a) di passare, in tema di asilo, a un approccio sistematico e professionale, grazie a una selezione basata su una serie di requisiti professionali volti a individuare una figura di funzionario specialista della materia, in grado di istruire in autonomia i procedimenti per il riconoscimento della protezione internazionale;

    b) di affidare le delicate valutazioni in materia al personale dell'amministrazione civile dell'interno selezionato e formato a tale scopo, in grado garantire anche la continuità della composizione dei collegi, che in passato si è rivelata una notevole criticità per la presenza di componenti non dedicati esclusivamente allo svolgimento di tali funzioni;

    c) di riorganizzare il sistema tenendo conto della natura diffusa delle domande di protezione internazionale su tutto il territorio italiano;

   tale categoria professionale, identificata dalla legge come «personale altamente qualificato per l'esercizio di funzioni di carattere specialistico», è l'unica abilitata dalla normativa vigente allo svolgimento di funzioni istruttorie nell'ambito della valutazione delle domande d'asilo, nonché l'unica idonea a far parte delle commissioni territoriali, costituendone altresì elemento indefettibile, ancorché non sviluppata tramite l'indicazione di un apposito albo;

   il profilo di questi nuovi lavoratori, inoltre, è difficilmente assimilabile a quello dei funzionari amministrativi dell'area terza, sia per il livello di preparazione richiesto, sia per il tipo di formazione, sia per lo specifico tipo di attribuzioni, comprensive della partecipazione ad una fase decisoria del collegio di appartenenza, riguardante i diritti soggettivi dei soggetti coinvolti (richiedenti asilo), con le assunzioni di responsabilità che ne conseguono;

   in relazione alla cessazione dell'attività di alcune commissioni territoriali, l'articolo 8-quater, comma 2, della legge n. 53 del 2019 ha previsto la possibilità di ricollocamento del personale proveniente dalle commissioni e sezioni territoriali in dismissione presso le sedi centrali e periferiche dell'amministrazione civile del Ministero dell'interno, in deroga alla disciplina ordinaria dettata dall'articolo 30 comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, estendendo la facoltà per l'amministrazione di stabilire il trasferimento dei lavoratori oltre il limite ordinario di cinquanta chilometri, purché nell'ambito dello stesso territorio regionale. Questa disposizione, ad avviso dell'interrogante, discrimina la suddetta categoria rispetto a tutti gli altri dipendenti pubblici e pone le basi per una futura precarizzazione della stessa;

   una precarizzazione dell'organico destinato alle commissioni costituirebbe, dunque, un sostanziale depauperamento del capitale professionale attualmente in dotazione al Ministero dell'interno che va scongiurato anche nell'ottica della migliore gestione delle risorse dello Stato –:

   se intenda, per quanto di competenza, intraprendere iniziative volte a:

    a) valorizzare queste professionalità e collocarle tra i professionisti e le alte specializzazioni dell'attuale area contrattuale di appartenenza;

    b) far sì che, nell'ottica di una definizione chiara delle linee direttive cui si intende informare l'attività delle commissioni nonché del sistema-asilo in generale, la scelta delle sedi di commissione venga definita in una prospettiva di lungo periodo;

    c) in caso di chiusura dei collegi, assegnare in via prioritaria i predetti lavoratori a funzioni di carattere specialistico, con mantenimento dell'inquadramento giuridico e del trattamento economico;

    d) prevedere che il personale che resta in servizio presso le commissioni territoriali possa usufruire, con trattamento non discriminatorio, delle procedure di mobilità, scambi compensativi ex articolo 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 325 del 1988 ed assegnazioni temporanee presso altre amministrazioni, previste dalla contrattazione collettiva e normativa in vigore.
(4-04040)