• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/02422 AIMI - Al Ministro dell'interno. - Premesso che: da tempo il sindacato della Polizia Siulp di Modena chiede che la Questura di Modena sia elevata di fascia, poiché, anche a seguito...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02422 presentata da ENRICO AIMI
martedì 5 novembre 2019, seduta n.162

AIMI - Al Ministro dell'interno. - Premesso che:

da tempo il sindacato della Polizia Siulp di Modena chiede che la Questura di Modena sia elevata di fascia, poiché, anche a seguito dell'aumento dei fenomeni criminosi da fronteggiare, si rende necessario un sostanziale aumento di organico, sia per il capoluogo che per i tre commissariati di Carpi, Sassuolo e Mirandola;

l'elevazione di fascia, infatti, avrebbe come effetto un automatico aumento di personale e di mezzi. Risulta che sia allo studio, da tempo, un piano del Ministero dell'Interno per elevare di fascia alcune questure, tenendo conto di diversi parametri;

di recente il Siulp ha prodotto un'analisi dettagliata sulla sicurezza nella provincia di Modena. Negli ultimi 12 mesi, il sindacato ha conteggiato indicativamente poco meno di 700 servizi di ordine pubblico. Il che significa che dipendenti della Questura o dei commissariati di Carpi, Sassuolo e Mirandola, spesso affiancati da altri appartenenti alle forze dell'ordine, hanno lasciato il loro solito incarico per garantire la sicurezza in uno o più eventi pubblici di particolare rilievo e che richiamano migliaia di turisti e visitatori, nonché manifestazioni e proteste anche particolarmente gravose in termini di dispendio di energie e risorse umane;

sul fronte della prevenzione generale e del soccorso pubblico, sempre relativamente alla città di Modena, i dati Siulp dicono che negli ultimi 12 mesi sono stati tratti in arresto circa 140 soggetti, la maggior parte dei quali per reati contro il patrimonio (furto, rapina, ricettazione), contro la persona e in materia di stupefacenti. Decisamente più alto, sempre per lo stesso periodo, sarebbe il numero di persone denunciate a piede libero, che sfiorerebbe le 1.000 unità. Inoltre, più di 26.000 soggetti sono stati sottoposti a controllo dalle volanti, molti dei quali a bordo di veicoli anch'essi controllati. A tali dati vanno aggiunti quelli relativi alle attività dei tre commissariati distaccati di Carpi, Sassuolo e Mirandola;

particolarmente intensa appare anche l'attività investigativa. Si ricordano a titolo esemplificativo alcune operazioni dell'anno 2018: "Baby gang" che ha portato all'arresto di 5 minorenni accusati di lesioni, furto aggravato e rapine; "Express 2016" collegata a un rilevante traffico di stupefacenti; "Flipper" che ha consentito di eseguire tre ordinanze di custodia cautelare in carcere e un arresto domiciliare di soggetti responsabili di numerose rapine, furti e violenza sessuale. Tra le più significative del 2019 c'è l'operazione "Fossalta" che ha fatto registrare 9 ordinanze di custodia cautelare e tre divieti di dimora nei confronti di una banda di albanesi, responsabili di tentato omicidio, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione;

ancora, riferisce il Siulp, "negli ultimi due anni sono stati ben tre gli omicidi che la Squadra Mobile di Modena ha risolto, con successo, in tutti i casi nel giro di appena qualche giorno. Quella stessa Squadra Mobile che, con tutta probabilità, è stata la prima in Italia a scoprire e dimostrare, già dall'anno 1994, che nel nostro Paese esiste un fenomeno molto pericoloso che si chiama mafia nigeriana";

dagli anni '90 a oggi è inoltre esponenzialmente aumentata l'attività relativa al rilascio e al rinnovo dei permessi di soggiorno. A gennaio 1990, gli addetti di quello che allora si chiamava Ufficio stranieri erano in totale 6 e si occupavano di circa 5.000 immigrati. Attualmente, negli stessi uffici prestano servizio 35 operatori, mentre i cittadini extracomunitari regolarmente presenti nella provincia di Modena risultano essere quasi 75.000, con un carico di lavoro per gli addetti pressoché triplicato;

per alcune province che hanno immigrati in numero similare a quello di Modena (Bologna) il numero di addetti è molto più elevato se non quasi il doppio di quello della Questura modenese; in altri casi, come ad esempio la città di Salerno, che sarà prossimamente "promossa" in fascia "A", si registra un organico di 25 addetti tra dirigenti, diretti, operatori e impiegati civili per un numero di immigrati che sfiora le 30.000 unità;

a Modena è inoltre presente la casa circondariale "Sant'Anna", struttura costruita nel 1984 e aperta nel 1991. L'organico di Polizia penitenziaria è di 216 operatori a fronte dei 257 previsti, 19 impiegati amministrativi (a fronte dei 24 previsti) e 4 educatori (anziché 5 come da pianta organica). La capienza regolamentare dell'Istituto penitenziario è di 369 posti complessivi: negli ultimi 12 mesi la popolazione è stata di quasi 500 detenuti con una media mensile di stranieri intorno a 320 persone,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione;

se, alla luce dei dati forniti e nell'ambito del piano allo studio del Ministero, la Questura di Modena sia ricompresa ai fini dell'elevazione di fascia e, in caso negativo, se non ritenga di dovervi ricomprendere la Questura di Modena in considerazione dell'analisi prodotta dal Siulp e in generale per la mole di lavoro e per le mutate caratteristiche delle condizioni socioeconomiche e dei fenomeni criminosi nella provincia modenese.

(4-02422)