• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03072 (5-03072)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-03072presentato daNEVI Raffaeletesto diMartedì 5 novembre 2019, seduta n. 252

   NEVI e ANNA LISA BARONI. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

   il Crea e il più grande ente pubblico di ricerca che si occupa di agroalimentare, ovvero il terzo ente pubblico di ricerca più grande del Paese. Esso svolge un ruolo chiave in un Paese come l'Italia in cui l'agroalimentare è il settore strategico;

   il personale precario del Crea contribuisce direttamente alla realizzazione delle ricerche; in alcuni casi ricopre ruoli istituzionali, è responsabile di progetti scientifici ed è impegnato nelle sfide dei prossimi anni: dall'agricoltura sostenibile, alla salubrità degli alimenti, alla difesa da organismi nocivi;

   il 2 gennaio 2019 sono stati assunti, in forza del decreto legislativo n. 75 del 2017, articolo 20 («legge Madia»), i primi 406, su un totale di circa 600 precari. Il personale assunto ricadeva all'interno delle previsioni del decreto legislativo n. 75 del 2017, articolo 20, comma 1, prioritario, cioè che era in servizio nel periodo giugno-dicembre 2017. Restano, ad oggi, escluse 22 unità di personale «comma 1 non prioritario» (cioè non presente nella finestra di cui sopra), circa 100 precari con requisito «comma 2 (prioritario e non prioritario)»;

   l'amministrazione sta attuando quanto previsto dal piano di fabbisogno del personale approvato decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali 27 settembre 2018, sulla scorta delle risultanze dei lavori della commissione, specificatamente istituita al riguardo;

   nel rispondere il 5 marzo 2019 ad una interrogazione, il Governo pro tempore ha informato che, tenuto conto dei vincoli di spesa «si procederà all'assunzione in via prioritaria dei candidati portatori dei requisiti previsti dal comma 2 dell'articolo 20 (...) nonché alla successiva assunzione del rimanente personale in possesso dei requisiti previsti per la stabilizzazione...» e inoltre «... il piano di fabbisogno di personale ha previsto solo in parte lo scorrimento delle graduatorie attive già esistenti, ritenendo prioritaria l'esigenza di innalzare la qualificazione scientifica dei centri di ricerca...»;

   a giudizio degli interroganti, va considerato che in enti di ricerca come il Crea, il curriculum è la parte sostanzialmente più importante;

   in base agli ultimi bilanci dell'Ente, non sembrerebbe superato il limite massimo alle spese di personale di cui all'articolo 9, comma 2, del decreto legislativo n. 218 del 2016 e le norme prevedono la possibilità di utilizzare parte delle risorse dei progetti istituzionali per contribuire alle assunzioni del personale –:

   quale sia stato di avanzamento dell'assorbimento dei precari del Crea e se non si ritenga opportuno dare certezze anche temporali al suddetto personale.
(5-03072)