• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03045 (5-03045)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-03045presentato daCENNI Susannatesto diLunedì 4 novembre 2019, seduta n. 251

   CENNI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

   si registrano ormai in tutta Italia attacchi di lupi e di ibridi ad aziende con particolare frequenza in Toscana;

   le ultime in ordine tempo hanno riguardato il comune di Asciano (in provincia di Siena) dove nelle notti del 21 e 22 ottobre 2019, sono state uccise decine di pecore a pochi metri dalle abitazioni;

   le criticità determinate dai danni causati all'agricoltura e alla zootecnia dagli animali selvatici hanno assunto dimensioni notevoli, con ripercussioni allarmanti che incidono negativamente, oltre che sui bilanci economici delle aziende agricole, anche sull'equilibrata coesistenza tra attività umane e specie animali;

   a causa degli attacchi, gli allevatori subiscono, infatti, perdite economiche ingentissime aggravate dalle spese per lo smaltimento delle carcasse e dai danni indiretti (in seguito alle aggressioni molte pecore abortiscono e cessano di produrre latte, rendendo impossibile per le aziende il mantenimento degli impegni assunti con i fornitori) e soprattutto dai lunghi tempi di attesa dei rimborsi da parte dello Stato;

   l'incremento della frequenza di attacchi da parte di lupi agli allevamenti sta inoltre causando un inasprimento della tensione sociale. Tale fenomeno assume, quindi, i connotati di una vera e propria emergenza, che ha sollecitato da tempo l'avvio urgente di iniziative da parte delle istituzioni pubbliche, volte a prevedere un sistema adeguato di misure preventive e di contrasto;

   la regione Toscana (una delle maggiormente colpite da tali episodi) sta mettendo in campo misure e risorse per ricercare un equilibrio tra le esigenze delle attività degli allevatori, che sono parte costitutiva dell'economia e dell'identità territoriale, e la tutela della biodiversità;

   quasi tutte le regioni dell'Italia (ad eccezione di Sicilia, Sardegna e Calabria) hanno normative che prevedono l'assegnazione di contributi a favore degli allevatori che subiscono una perdita del patrimonio zootecnico per un evento predatorio causato dal lupo o da canidi. Le varie normative regionali fanno comunque riferimento a leggi nazionali e, quindi, a finanziamenti statali; si citano al riguardo:

    la legge n. 157 del 1992 che, all'articolo 26, prevede l'istituzione presso le regioni di un fondo dedicato al risarcimento dei danni provocati dalla fauna selvatica, in particolare quella protetta;

    la legge n. 394 del 1991 che, all'articolo 15, prevede che l'ente parco è tenuto a indennizzare i danni provocati dalla fauna selvatica del parco;

    la legge n. 291 del 1991 che prevede, all'articolo 3, indennizzi agli imprenditori agricoli per le perdite di capi di bestiame causate da cani randagi o inselvatichiti;

   nel mese di aprile 2019 una circolare del Ministero dell'interno, inviata ad alcune amministrazioni pubbliche territoriali, rilevava come «di recente, in alcune aree del territorio nazionale si fosse registrato un aumento della presenza di lupi che, avvicinandosi in branco agli abitati, hanno provocato allarme nella popolazione e causato danni economici agli allevatori, attaccando ovini, caprini e talvolta bovini nelle zone di pascolo e di ricovero». Tale circolare evidenziava «l'esigenza di adottare interventi di carattere preventivo ai fini della tutela della pubblica incolumità e della salvaguardia delle attività tradizionalmente legate alla montagna, all'agricoltura e alla zootecnia»;

   nei mesi scorsi in più occasioni sono stati annunciati tavoli di lavoro sulle emergenze in questione e, più in generale, sui danni prodotti in generale da fauna selvatica, tra i Ministeri delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare;

   risulterebbe che Spagna e Francia avrebbero sviluppato un confronto in sede di Unione europea ed attivato procedure d'urgenza per le aggressioni da lupi –:

   se il Governo abbia attivato un adeguato monitoraggio in merito e quali iniziative urgenti intenda intraprendere, per quanto di competenza, al fine di prevenire e contrastare gli attacchi di lupi e di ibridi alle aziende in relazione alla crescita esponenziale di tali episodi, soprattutto per ciò che riguarda la tempistica dei risarcimenti dei danni a carico degli allevatori.
(5-03045)