• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03991 (4-03991)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03991presentato daCARNEVALI Elenatesto diGiovedì 31 ottobre 2019, seduta n. 250

   CARNEVALI, ROTTA, GRIBAUDO, SERRACCHIANI, DE GIORGI, BRUNO BOSSIO, SCHIRÒ, CENNI, PEZZOPANE, SIANI e RIZZO NERVO. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'interno, al Ministro per le pari opportunità e la famiglia. — Per sapere – premesso che:

   dopo la squallida maglietta che istigava al femminicidio o comunque alla violenza contro le donne messa in vendita nell'ultimo weekend di ottobre 2019 e poi, per fortuna, ritirata dalla catena dei supermercati Carrefour – adesso è ricomparso il gioco «Squillo», un gioco da tavola per «papponi» e prostitute prodotto dalla nota multinazionale Raven e destinato al pubblico adulto;

   si tratta di una specie di «Monopoli» sessista in cui i giocatori devono interpretate il ruolo di sfruttatori di prostitute, tra escort, giovani promesse e «battone di strada», con tanto di parcelle, particolarità fisiche e ricavato finale in caso di affari non andati a buon fine, con successiva «vendita degli organi»;

   è terrificante che un'azienda, tra l'altro così importante, commercializzi un prodotto come questo, poiché la prostituzione e lo sfruttamento della stessa non possono mai essere presi come filo conduttore di un gioco;

   in realtà tale gioco fu commercializzato la prima volta addirittura nel 2012 e, nonostante le polemiche che ne seguirono non fu tolto dal mercato e nulla fu fatto per contrastarne e vietarne la distribuzione e la vendita, nonostante, fin d'allora, apparisse evidente che il suo contenuto inducesse al messaggio che le donne fossero «oggetti» da sfruttare sino a poter decidere se vendere i loro organi per trarne un ricavo in danaro;

   giochi come «Squillo» a giudizio degli interroganti, violano i principi di libertà, facendo passare il messaggio di «organizzazione» della prostituzione e il suo nuovo rilancio in questi giorni dimostra, ancora una volta, che in questo Paese non c'è alcun rispetto per le donne e per il genere femminile –:

   se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e non ritengano doveroso predisporre immediate ed urgenti iniziative per quanto di competenza, anche normative, affinché tale gioco o giochi simili siano tolti dal commercio, in considerazione del fatto che gli stessi violano i principi della libertà e della dignità delle donne, «giocando» sulla drammatica e triste situazione dello sfruttamento della prostituzione che vede migliaia di donne ridotte in schiavitù e private della loro sessualità.
(4-03991)