• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/03992 (4-03992)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03992presentato daDE CARLO Lucatesto diGiovedì 31 ottobre 2019, seduta n. 250

   LUCA DE CARLO, FRASSINETTI, DEIDDA, OSNATO, MOLLICONE, GALANTINO, MASCHIO, VARCHI, DONZELLI e CIABURRO. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

   con il regio decreto n. 1354 del 23 ottobre 1922, è stata istituita la Festa nazionale del 4 novembre, in ricordo della vittoria della prima guerra mondiale e, successivamente, la legge 27 maggio 1949, n. 260, ha espressamente individuato la medesima festività quale «Giorno dell'Unità Nazionale»;

   in particolare, la citata festività è stata istituita in ricordo del 4 novembre 1918, anniversario dell'entrata in vigore dell'armistizio firmato a Villa Giusti (Padova), con il quale è fatta coincidere convenzionalmente per il nostro Paese la fine della prima guerra mondiale: trattative che, come è noto, iniziarono il 29 ottobre, durante la battaglia di Vittorio Veneto – l'ultimo scontro armato tra l'Italia e l'impero austro-ungarico – a seguito della quale, il generale Armando Diaz, comandante delle Forze armate italiane, comunicò la vittoria e la fine della guerra con il bollettino n. 1278;

   la vittoria della suindicata battaglia consentì di realizzare, definitivamente, l'unificazione territoriale, politica e istituzionale, dell'Italia, anche grazie al sacrificio di centinaia di migliaia di soldati Italiani, i quali, finita la guerra, grazie anche al sostegno delle comunità locali, vollero individuare, immediatamente, una giornata di commemorazione per il sacrificio offerto dai caduti: giornata che, appunto, fu individuata nel 4 novembre e che coincise anche con la data della tumulazione all'Altare della Patria della salma del milite ignoto;

   per le suindicate ragioni, in occasione del 4 novembre, anche al fine di preservare la memoria nazionale, le massime cariche dello Stato rendono omaggio al Milite Ignoto e alle salme dei 100.000 caduti italiani della prima guerra mondiale, custodite nel Sacrario di Redipuglia, nonché recandosi a Vittorio Veneto, luogo in cui, appunto, si svolse l'ultima e risolutiva battaglia del conflitto armato fra l'Esercito italiano e quello austro-ungarico;

   è fatto obbligo, pertanto, a tutte le istituzioni di celebrare la giornata in questione, dando il più ampio risalto alle iniziative connesse ai medesimi festeggiamenti, anche, e soprattutto, con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, affinché la memoria per la storia nazionale, ed in particolare per una pagina così rilevante, possa essere adeguatamente conosciuta e tramandata alle future generazioni;

   da quel che risulta, al liceo Marco Polo di Venezia, gli insegnanti del medesimo liceo avrebbero boicottato un incontro – organizzato dalla direzione del medesimo istituto in occasione della festività in questione – tra gli studenti, in particolare dell'ultimo anno, e due rappresentanti delle Forze armate, rispettivamente della Marina militare e della Guardia di finanza;

   allo stato, il 4 novembre è «Festa dell'Unità nazionale» e, conseguentemente, è obbligatorio per tutte le istituzioni rendere il giusto riconoscimento alla medesima ricorrenza;

   in particolare in un territorio come quello veneto – particolarmente interessato agli avvenimenti storici per cui è stata istituita la festività – la posizione assunta dagli insegnanti appare agli interroganti illogica, anche in termini didattici, oltre che in contrasto con la disciplina normativa suindicata e, come tale, rilevante anche sotto il profilo disciplinare –:

   se sia a conoscenza dei fatti sopraesposti e quali iniziative intenda assumere al fine di garantire, in tutte le istituzioni scolastiche, adeguate iniziative in occasione di tale festività;

   quali iniziative di competenza si intendano adottare in relazione a quello che gli interroganti giudicano un «boicottaggio» posto in essere dal personale docente del liceo Marco Polo di Venezia.
(4-03992)