• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/02401 DE POLI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Premesso che: la legge 11 gennaio 1996, n. 23, recante "Norme per l'edilizia scolastica", ha affidato alle...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02401 presentata da ANTONIO DE POLI
mercoledì 30 ottobre 2019, seduta n.160

DE POLI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Premesso che:

la legge 11 gennaio 1996, n. 23, recante "Norme per l'edilizia scolastica", ha affidato alle Province la competenza per la realizzazione, fornitura, manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici destinati a sedi di istituti e scuole di istruzione secondaria superiore compresi i conservatori di musica;

successivamente con l'entrata in vigore della legge 21 dicembre 1999, n. 508, si prevede che ai conservatori si applichi la normativa vigente in materia di edilizia universitaria, escludendo la competenza e l'obbligo delle Province a sostenere i costi di locazione e le spese di manutenzione e di funzionamento per le sedi dei conservatori musicali, essendo questi ultimi stati riconosciuti a tutti gli effetti quali istituti superiori di studi musicali, dotati di personalità giuridica che godono di autonomia statutaria, didattica, scientifica, amministrativa, finanziaria e contabile;

anche i massimi organi di revisione amministrativa e quelli di giurisdizione civile dello Stato sono concordi nel ritenere che le spese ordinarie e di funzionamento, nonché quelle straordinarie, per la gestione dei conservatori musicali, siano a carico del Ministero dell'istruzione e non delle Province (Consiglio di Stato, Sezione II, 14 novembre 2007 con il parere n. 3679; Corte di Cassazione, con sentenza della Sezione III civile n. 19287 depositata il 12 settembre 2014);

in particolare la richiamata sentenza della Cassazione precisa che la nuova disciplina (legge n. 508 del 1999) delinea un sistema in cui i conservatori ed alti istituti artistici vengono allineati alle università in considerazione dell'alta formazione che essi forniscono nel settore musicale con la possibilità di rilasciare diplomi di livello universitario;

la Provincia di Padova, preso atto della situazione, con nota prot. n. 66408 dell'11 settembre 2018 ha comunicato al conservatorio statale di Musica "Cesare Pollini" di Padova, al Ministero dell'istruzione ed al Comune di Padova la volontà di procedere alla restituzione al Comune di Padova degli edifici in uso al conservatorio, non essendo più di sua competenza la manutenzione ordinaria e straordinaria, di funzionamento e gestione, e di provvedere alla voltura delle utenze entro e non oltre il 31 ottobre 2019;

in data 18 marzo 2019 il Comune di Padova riprendeva possesso degli edifici ospitanti il conservatorio;

ad un anno dalla comunicazione, né il Ministero, né il conservatorio hanno preso in carico gli oneri relativi al funzionamento dell'istituto musicale;

considerato che l'art. 3 dello statuto del conservatorio di musica "Cesare Pollini" stabilisce che: "Il Conservatorio è dotato di autonomia statutaria, didattica, scientifica, amministrativa, finanziaria e contabile, nel rispetto dei principi dell'ordinamento contabile dello Stato e degli enti pubblici, ed è dotato di personalità giuridica",

si chiede di sapere quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda assumere, con urgenza, per individuare le risorse finanziarie necessarie alla gestione dell'istituto musicale, in attuazione della legge n. 508 del 1999, al fine di garantire la continuità didattica e la copertura dei costi del Conservatorio "Cesare Pollini "di Padova, non più di competenza della Provincia di Padova.

(4-02401)