• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02203/017    premesso che:     il decreto-legge in esame reca disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali;     in data 24 maggio 2019...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02203/017presentato daGEMMATO Marcellotesto presentato Mercoledì 30 ottobre 2019 modificato Giovedì 31 ottobre 2019, seduta n. 250

   La Camera,
   premesso che:
    il decreto-legge in esame reca disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali;
    in data 24 maggio 2019 il Tribunale di Milano ha emesso la sentenza n. 414/2019 dichiarando il fallimento della Shernon Holding S.r.l., società che subentrò al Gruppo Mercatone Uno a seguito di procedura di amministrazione straordinaria rilevando insieme alla società Cosmo spa i punti vendita e garantendo la tenuta dei livelli occupazionali e la continuità dell'azienda;
    il 18 giugno 2019, in esito all'estrazione a sorte tenutasi in seduta pubblica presso il Ministero dello sviluppo economico, sono stati nominati, in sostituzione dei precedenti dimissionari, i nuovi Commissari straordinari del Gruppo Mercatone Uno;
    in data 17 luglio 2019, il Ministero ha autorizzato i Commissari ad avviare la procedura di vendita a trattativa privata per la cessione dei complessi aziendali delle società che comprendono i 55 rami d'azienda aventi ad oggetto i punti di vendita, unitamente ai relativi immobili di proprietà delle Società, nonché agli immobili di proprietà destinati ad uso magazzino, il marchio «Mercatone Uno» e altri marchi delle Società, e la sede amministrativa di Imola che congiuntamente rappresentano il «Perimetro di Vendita»;
    il predetto bando invitava a presentare offerte vincolanti per l'acquisto dell'intero o parte del Perimetro di Vendita entro il termine perentorio delle ore 18.00 del giorno 31 ottobre 2019;
    in data 8 ottobre 2019 i commissari hanno illustrato le attività condotte nella sede del Mise e alla presenza dei sindacati, dei rappresentanti delle regioni e dei comuni coinvolti;
    in particolare, l'analisi dei commissari ha evidenziato che a seguito di dimissioni e ad alcuni licenziamenti individuali il numero dei dipendenti risulta 1731 rispetto ai 1824 iniziali; con riferimento al perimetro di vendita, l'amministrazione straordinaria ha comunicato che può disporre attualmente di 48 strutture rispetto alle 55 totali delle quali una parte è di proprietà, una parte sotto sequestro per procedura penale contro Cve, una parte in affitto. I mancanti sono stati oggetto di sfratto esecutivo precedente all'amministrazione straordinaria;
    con riferimento al processo di vendita, i commissari hanno evidenziato che sono stati contattati 144 potenziali investitori. Di questi 24 hanno manifestato interesse mentre solo 11 hanno richiesto accesso e sono ancora attivi nella data room. I Commissari, e lo stesso Ministero dello sviluppo economico, hanno confermato che entro il 31 ottobre dovranno essere presentate le offerte vincolanti ed entro il 31 dicembre dovrà terminare il processo di vendita;
    i dati evidenziati dai commissari straordinari sono oggetto di analisi e osservazioni degli organi di stampa di settore che registrano a più riprese la complessità della gestione da parte dell'amministrazione straordinaria del fallimento Shernon Holding S.r.l.;
    il quadro di analisi illustrato dai commissari desta preoccupazione non solo nei lavoratori e nei rappresentanti dei sindacati ma anche nei potenziali acquirenti. In particolar modo, il numero elevato di problematiche che devono affrontare i commissari e la complessità delle stesse si ripercuote inevitabilmente e negativamente sulla percezione, da parte dei potenziali acquirenti, di attendibilità, sicurezza e validità di eventuali rilevamenti di tutti o parte degli elementi che compongono il perimetro di vendita. Lo conferma il numero esiguo (solo 11 rispetto ai 144 potenziali) di manifestazioni di interesse concrete e di soggetti che attualmente partecipano all'analisi degli elementi nella data room;
    tra le preoccupazioni maggiori, di conseguenza, vi è certamente quella relativa al fatto che i pochi soggetti che hanno manifestato interesse e che eventualmente presenteranno offerte vincolanti potrebbero anche rilevare un numero ridotto di elementi del perimetro di vendita lasciando in condizioni di crisi i restanti e i relativi livelli occupazionali;
    ulteriore elemento di preoccupazione è rappresentato dalla attuale condizione reddituale dei lavoratori: l'esiguo contributo mensile percepito attualmente dai dipendenti, a valere sulla cassa integrazione e rapportato al ridotto orario di lavoro, infatti, si attesta mediamente sui 400 euro mentre la relativa scadenza è fissata al 31 dicembre 2019; successivamente a tale data, l'ammortizzatore sociale di cui potranno beneficiare sarà la NASPI che, ovviamente, non risulta appropriata né garantisce un futuro stabile ed una degna ricollocazione per i dipendenti coinvolti,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di porre in essere ogni utile iniziativa di propria competenza volta a garantire la tenuta dei livelli occupazionali per i dipendenti di tutte le unità del perimetro di vendita, e non solo per quelle che saranno oggetto di offerte vincolanti e di relative acquisizioni, nonché a tutelare il sostegno al reddito dei lavoratori prevedendo, nell'eventualità di futuri licenziamenti collettivi, la proroga della cassa integrazione, eventualmente rapportata agli orari di lavoro precedenti alla cessione del Mercatone Uno alla Shernon Holding Srl avvenuta il 10 agosto 2018, e l'elaborazione di progetti adeguati di politiche attive volti ad una futura ricollocazione occupazionale dei dipendenti.
9/2203/17. Gemmato, Rotelli, Ciaburro.