• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02203/149    premesso che:     presso il Mise sono aperti oltre 150 tavoli di crisi aziendali, tra cui quello relativo alla vertenza del Gruppo Valtur S.p.a.     il gruppo,...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02203/149presentato daMAGGIONI Marcotesto presentato Mercoledì 30 ottobre 2019 modificato Giovedì 31 ottobre 2019, seduta n. 250

   La Camera,
   premesso che:
    presso il Mise sono aperti oltre 150 tavoli di crisi aziendali, tra cui quello relativo alla vertenza del Gruppo Valtur S.p.a.
    il gruppo, fondato nel 1964, è uno dei brand più conosciuti del panorama turistico italiano. Nei villaggi turistici lavorano ogni stagione circa 1.200 persone in totale e nella sede di Milano lavorano un centinaio di tour operator e amministrativi;
    nel 2016 il gruppo veniva acquisito dal fondo Investindustrial dell'investitore Andrea Bonomi dopo le travagliate vicende che hanno riguardato la famiglia Patti prima e l'imprenditore Franjo Ljuljdjuraj poi;
    nell'autunno 2017 la Valtur raggiungeva un accordo con la Sgr Investimenti Cdp (Cassa depositi e prestiti) per la vendita alla stessa di alcuni villaggi, con un impegno contestuale di investimento sulle strutture per un importo complessivo di 75 milioni di euro;
    nel marzo 2018 Valtur avviava una procedura di concordato liquidatorio presso il tribunale di Milano;
    poco prima del deposito della domanda di concordato da parte di Valtur, TH Resorts, operatore turistico partecipato al 46 per cento dalla Cassa depositi e prestiti, annunciava il proprio interessamento alla gestione dei villaggi di proprietà di Cassa depositi e prestiti;
    il piano di liquidazione ha visto la cessione dei singoli villaggi a vari operatori, in primis la stessa TH Resorts, e successivamente, nei primi giorni di luglio 2018, la vendita del solo marchio al gruppo pugliese Nicolaus;
    a nulla sono valsi i tentativi di frenare il piano di liquidazione, operati anche grazie all'attivazione, presso il Ministero dello sviluppo economico, del tavolo di crisi richiesto dalle organizzazioni sindacali, né le iniziative dei lavoratori e delle lavoratrici volte a sottolineare il successo del modello aziendale al netto dei debiti accumulati dalla cattiva gestione delle proprietà che si sono succedute;
    l'attuale proprietaria del marchio Valtur, il gruppo Nicolaus, ha annunciato un piano di sviluppo del marchio, ma non ha accettato di incontrare le organizzazioni sindacali che chiedevano di avere notizie su tale piano;
    all'esito degli accadimenti sono stati licenziati oltre 100 lavoratori della sede di Milano, il cui rapporto di lavoro è cessato da giugno 2018, tre strutture ricettive ex Valtur risultano ancora chiuse e altre sono state ridimensionate, con un conseguente minor impiego di lavoratori stagionali quantificabili in circa 500 unità;
    nel 2018 Valtur ha presentato al tribunale di Milano la richiesta di concordato in bianco, così come era accaduto nel 2011 per un passivo di 300 milioni di euro. La richiesta di concordato doveva preludere alla presentazione di un piano di rilancio e risanamento. Piano che però, stando a quanto riferito dai sindacati, non è stato neanche nominato,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di adottare ogni utile iniziativa a tutela delle centinaia di posti di lavoro interessati dalla crisi aziendale richiamata in premessa.
9/2203/149. (Testo modificato nel corso della seduta)  Maggioni, Tateo, Andreuzza, Binelli, Colla, Dara, Galli, Patassini, Pettazzi, Piastra.