• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02203/189    premesso che:     presso il Mise sono aperti oltre 150 tavoli di crisi aziendali, tra cui quello relativo alla vertenza Whirlpool;     nel mese di settembre 2019...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02203/189presentato daINVERNIZZI Cristiantesto presentato Mercoledì 30 ottobre 2019 modificato Giovedì 31 ottobre 2019, seduta n. 250

   La Camera,
   premesso che:
    presso il Mise sono aperti oltre 150 tavoli di crisi aziendali, tra cui quello relativo alla vertenza Whirlpool;
    nel mese di settembre 2019 la multinazionale Whirlpool ha comunicato la cessione dello stabilimento di Napoli, in quanto non produttivo, alla società Prs (Passive Refrigeration Solutions) con sede a Lugano. L'acquirente, secondo fonti giornalistiche, avrebbe intenzione di riconvertire la fabbrica, passando dalla produzione di lavatrici di nuova generazione all'assemblaggio di container refrigeranti, annunciando al tempo stesso di non poter assorbire tutta l'attuale forza lavoro e di dover ricorrere alla cassa integrazione per alcuni addetti;
    la decisione della proprietà è arrivata, del tutto inaspettatamente, dopo che il 25 ottobre 2018 Whirlpool aveva annunciato un piano industriale che prevedeva investimenti per 250 milioni di euro da distribuire tra il 2019 e il 2021, dei quali circa 17 milioni destinati allo stabilimento di Napoli, ottenendo così, nell'accordo firmato dal Governo presso il Ministero dello sviluppo economico, l'utilizzo degli ammortizzatori sociali che avevano lo scopo di supportare proprio il piano di investimenti;
    in particolare, oltre il sito napoletano, crea allarme tra i lavoratori, i sindacati e gli enti locali la situazione dello stabilimento Whirlpool di Siena la cui condizione è analoga a quella del capoluogo campano: produce, infatti, congelatori a pozzetto la cui richiesta sul mercato è in sensibile calo;
    lo stabilimento di Siena vive, in particolare, da anni una situazione di grave, precarietà: la produzione è calata dagli 800 mila elettrodomestici ed i 600 operai del 2008, ai 320 mila elettrodomestici ed ai 350 dipendenti del 2018;
    il 9 ottobre 2019 si è tenuto a Palazzo Chigi un incontro sulla vicenda Whirlpool nel corso del quale le associazioni sindacali hanno chiesto al Presidente del Consiglio ed al Ministro dello sviluppo economico, di far rispettare alla multinazionale gli accordi assunti con il piano industriale;
    dall'incontro sarebbe emersa la disponibilità da parte di Whirlpool di «riprendere il confronto» e sospendere a procedura di cessione di ramo d'azienda dello stabilimento di Napoli «non oltre il 31 ottobre». Per i sindacati la proposta della multinazionale, che «vorrebbe comunque mantenere» la riconversione industriale della fabbrica campana, non è accettabile,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di adottare ogni utile iniziativa a tutela delle centinaia di posti di lavoro interessati dalla crisi aziendale richiamata in premessa.
9/2203/189. (Testo modificato nel corso della seduta) Invernizzi, Andreuzza, Binelli, Colla, Dara, Galli, Patassini, Pettazzi, Piastra, Bellachioma, Latini, Covolo.