• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03966 (4-03966)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03966presentato daCONTE Federicotesto diMercoledì 30 ottobre 2019, seduta n. 249

   CONTE. — Al Ministro per la pubblica amministrazione. — Per sapere – premesso che:

   il decreto legislativo n. 75 del 25 maggio 2017, all'articolo 20, ha previsto misure per il superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni;

   in particolare, ha previsto che «le amministrazioni, al fine di superare il precariato, ridurre il ricorso ai contratti a termine e valorizzare la professionalità acquisita dal personale con rapporto di lavoro a tempo determinato, possono, nel triennio 2018-2020 (...) assumere a tempo indeterminato personale non dirigenziale che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, possegga tutti i seguenti requisiti»:

    a) sia in servizio con contratti a tempo determinato presso l'amministrazione che procede all'assunzione;

    b) sia stato già selezionato dalla medesima amministrazione con procedure concorsuali;

    c) abbia maturato, al 31 dicembre 2017, alle dipendenze dell'amministrazione che procede all'assunzione almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni;

   successivamente, la legge 27 dicembre 2017, n. 205, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020», all'articolo 1, comma 881, ha modificato la norma di cui sopra allargando i casi della lettera a) non solo all'amministrazione che procede all'assunzione ma anche alle amministrazioni comunali che esercitino funzioni in forma associata;

   le norme di cui sopra hanno consentito numerose stabilizzazioni che hanno chiuso lunghe storie di precariato e creato opportunità di lavoro stabile per molte persone, offrendo nel contempo la possibilità alle amministrazioni di assumere un assetto più stabile;

   sono rimaste fuori dalla stabilizzazione, però, molte figure che, pur avendo i requisiti di cui alle lettere a) e b) dell'articolo 20 del decreto legislativo n. 75 del 2017, non sono rientrate nei termini perentori indicati dalla lettera c) del sopra menzionato articolo 20 (31 dicembre 2017);

   si tratta di personale che lavora giornalmente sul territorio, con compiti spesso delicati e importanti, che sopperiscono in modo decisivo alle carenze di organico degli enti locali, acuite negli ultimi tempi dall'applicazione della legge sulla cosiddetta Quota 100;

   si renderebbe utile, a parere dell'interrogante, un intervento al fine di modificare l'articolo 20 del decreto legislativo n. 75 del 2017 e successive integrazioni, portando il termine dal 31 dicembre 2017 ad almeno il 31 dicembre 2021, in modo da offrire alla platea vasta del precariato nella pubblica amministrazione, e agli enti stessi, una ulteriore opportunità di stabilizzazione –:

   se sia a conoscenza di quanto sopraesposto e se non ritenga di attivare, nell'ambito delle sue competenze, un'iniziativa per garantire al precariato nella pubblica amministrazione una opportunità ulteriore di stabilizzazione con lo slittamento del termine del 31 dicembre 2017 di cui all'articolo 20 del decreto legislativo n. 75 del 2017, e successive integrazioni, ad almeno il 31 dicembre 2021.
(4-03966)