• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03969 (4-03969)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03969presentato daBENIGNI Stefanotesto diMercoledì 30 ottobre 2019, seduta n. 249

   BENIGNI. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

   la scuola, nonostante tutto, ancora oggi rappresenta un'istituzione alla quale affidare i propri figli senza pensieri;

   sono attualmente, secondo i dati dell'Anagrafe dell'edilizia scolastica in Italia, 40.151 edifici scolastici attivi, di cui 22.000 costruiti prima del 1970. Di questi edifici il 59,5 per cento risulta tuttora privo di certificati di prevenzione incendi e il 53,8 per cento non ha quello di agibilità ed abitabilità;

   la legge di bilancio 2019, legge n. 145 del 2018, ha previsto l'attribuzione alle province delle regioni a statuto ordinario di un contributo per il finanziamento di piani di sicurezza finalizzati, tra l'altro, alla manutenzione degli edifici;

   il decreto-legge n. 59 del 2019 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 81 del 2019 ha previsto l'adozione di un piano straordinario per l'adeguamento alla normativa antincendio, al contempo differendo al 31 dicembre 2021 il termine per l'adeguamento;

   secondo i dati dell'Anci di giugno 2019 è di circa 10 miliardi di euro l'ammontare complessivo delle 6.300 richieste pervenute dagli enti locali a seguito dei bandi regionali per i mutui Bei 2018/2020, un fabbisogno molto superiore alle risorse pari a 1.700 milioni di euro;

   l'Agenzia di tutela della salute di Bergamo dal 2003 annualmente svolge controlli accurati su quattro aspetti specifici sulla sicurezza degli edifici scolastici, pubblici e privati: sicurezza sul lavoro, igiene, impianti elettrici e impianti termici. A seguito dei sopralluoghi invia al proprietario dell'edificio e al dirigente scolastico una dettagliata relazione in cui si evidenziano le carenze riscontrate e gli obiettivi di miglioramento;

   su 690 scuole, 669 non sono state realizzate secondo norme antisismiche, poiché la normativa di riferimento risale al 1974 e moltissimi edifici scolastici risalgono a un'epoca antecedente;

   discorso analogo vale per il certificato di agibilità che nasce nel 1934, ma molte scuole della bergamasca sono state realizzate negli anni precedenti, tant'è che di anno in anno, gli stessi edifici possono essere utilizzati dagli studenti solo grazie ad una deroga ministeriale;

   su 690 edifici pubblici statali, 402 non hanno un certificato di agibilità, 169 non hanno il certificato di collaudo statico, 392 non dispongono del certificato di prevenzione incendi; il certificato di valutazione rischi manca in 79 e il piano di emergenza è assente in 57 istituti. È pari a solo 25 milioni di euro lo stanziamento previsto per l'edilizia scolastica della provincia di Bergamo;

   fondamentale, inoltre, sarebbe una verifica periodica dei controsoffitti, del potenziamento delle luci di emergenza, delle uscite di sicurezza e della percorribilità dei percorsi che portano al luogo sicuro –:

   se il Governo sia a conoscenza, con particolare riferimento agli immobili della provincia di Bergamo, dello stato di grave precarietà in cui versano gli edifici scolastici e quali iniziative urgenti, soprattutto economico-finanziarie, intenda adottare al fine di assicurare agli studenti e al corpo docente e ausiliario ambienti idonei e confortevoli per lo svolgimento della normale didattica;

   se il Governo non reputi necessario avviare tutte le procedure necessarie affinché ogni struttura scolastica sia dotata, nel più breve tempo possibile, di un fascicolo elettronico del fabbricato, facilmente consultabile, ove siano riportati tutti i dati strutturali e gli adempimenti alle normative vigenti.
(4-03969)