• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01198 BERGESIO, CENTINAIO, VALLARDI, SBRANA - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. - Premesso che: con sentenza pubblicata in data 18 ottobre 2019, il Consiglio di...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01198 presentata da GIORGIO MARIA BERGESIO
testo presentato
Martedì 29 ottobre 2019
modificato
domenica 20 ottobre 2019, seduta n.159

BERGESIO, CENTINAIO, VALLARDI, SBRANA - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. - Premesso che:

con sentenza pubblicata in data 18 ottobre 2019, il Consiglio di Stato ha annullato le multe non riscosse per il prelievo supplementare, imputato ai produttori di latte bovino, riprendendo le motivazioni con cui la Corte di giustizia dell'Unione europea, lo scorso 27 giugno, ha bocciato il metodo scelto dall'Italia per la riassegnazione delle quote non ripartite;

la pronuncia della Corte di Giustizia dell'Unione europea del 27 giugno 2019 (C-348/18), ha ingenerato dubbi sulla determinazione del prelievo supplementare da corrispondere nel settore del latte e dei prodotti lattiero caseari. In particolare, la Corte di Giustizia ha bocciato il metodo di compensazione scelto dall'Italia nel riassegnare le quote non ripartite, in quanto contrario al dettato normativo dell'Unione europea che, all'articolo 2, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (CEE) n. 3950/92 del Consiglio, del 28 dicembre 1992, imponeva che la ripartizione avvenisse in maniera proporzionale;

già l'ordinanza del giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Roma (in R.G. 96592/2016) del 5 giugno 2019 aveva messo in dubbio la correttezza dei criteri, dei metodi e dei dati utilizzati per il calcolo del prelievo supplementare latte e le modalità scelte dall'Italia per individuare i destinatari delle riassegnazioni dei quantitativi individuali di latte inutilizzati;

in virtù della incertezza creatasi, è stata costituita una Commissione ministeriale di verifica sulla questione "quote latte", di cui al decreto del viceministro e sottosegretario di stato delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo del 13 giugno 2019, avente il compito di relazionare in merito alla documentazione istruttoria esaminata dall'autorità giudiziaria ed alle conclusioni cui è pervenuto il magistrato e ad ogni altro dato utile per l'accertamento, per tutti i periodi lattiero-caseari che vanno dal 1995/1996 al 2014/2015, della correttezza delle procedure seguite, dei criteri di calcolo adottati, della correttezza, sotto il profilo amministrativo, della condotta tenuta dai dipendenti pubblici o titolari di incarico coinvolti, anche ai fini della individuazione di responsabilità diverse da quella penale, come sollecitato dal medesimo G.I.P., nell'interesse della tutela dell'erario e dei principi di buon andamento ed imparzialità della pubblica amministrazione;

l'esigenza di affrontare il mutato quadro giudiziario, scaturito dalla sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea del 27 giugno 2019 (C-348/18) e del 24 gennaio 2018 (C-433/2015), in merito alla riscossione degli importi dovuti relativi al prelievo supplementare del latte, aveva spinto il Governo Conte I ad emanare un apposito decreto-legge che, approvato nella riunione del Consiglio dei ministri dello scorso 6 agosto, non ha poi proseguito l'iter di pubblicazione per volontà dell'attuale maggioranza di Governo,

si chiede di sapere:

quali sono i successivi passi che il Ministro in indirizzo intenda compiere rispetto a quanto esposto in premessa, sia per quanto concerne l'interlocuzione con le istituzioni europee, sia nell'ambito dell'ordinamento giuridico nazionale;

quali misure intenda fin da subito adottare, dato lo scenario di assoluta incertezza, per tutelare i produttori di latte bovino.

(3-01198)