• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03953 (4-03953)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03953presentato daNOVELLI Robertotesto diMartedì 29 ottobre 2019, seduta n. 248

   NOVELLI. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

   da giorni si rincorrono rumors, sempre più insistenti, relativi all'ipotesi di creazione per decreto di un nuovo e unico Istituto nazionale di ricerca sul mare, con sede a Roma, nel quale dovrebbe confluire – totalmente o con la sua sezione di oceanografia – l'Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs) con sede a Sgonico, Trieste;

   oggi l'Ogs, che affonda le sue radici nella metà del Settecento – quando nel 1753 venne istituita a Trieste dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria la Scuola di astronomia e navigazione – conta 294 tra ricercatori e altro personale. Si tratta di un'eccellenza italiana nel mondo che nel 2018 ha ottenuto contributi pubblici per oltre 21,5 milioni di euro cui si sommano oltre 11 milioni per progetti di ricerca privati;

   l'Ogs attualmente partecipa a più di 50 progetti competitivi ed è lead partner di più di 10 progetti europei soprattutto nell'ambito della cooperazione transfrontaliera e transnazionale. Si è recentemente aggiudicato il coordinamento di un progetto in ambito Panoramed, la prima chiamata per progetti strategici per il Mediterraneo. Ha una fortissima attività di trasferimento tecnologico nei confronti di aziende leader sul mercato;

   la frammentazione dell'Ente andrebbe a danneggiare la qualità dei progetti di ricerca portati avanti congiuntamente da ricercatori che collaborano intensamente tra le sezioni di Ogs cui afferiscono;

   l'Ogs negli ultimi anni ha dato il via a numerose attività attraverso le quali l'Ente ha deciso di rispondere alla Strategia europea della crescita blu, che riconosce i mari e gli oceani come un motore per l'economia, con enormi potenzialità per l'innovazione e la crescita. Ciò ha già permesso all'Ogs, primo e unico ente di ricerca italiano, di ottenere il riconoscimento e il supporto dell'Unione per il Mediterraneo – UpM per progetto sui «lavori blu del futuro», un programma quinquennale incentrato sulla formazione altamente qualificata e sulla mobilità nel Mediterraneo per professioni legate all’«economia blu» con una particolare attenzione alla sostenibilità;

   l'Ogs gestisce importanti infrastrutture di ricerca come la nave rompighiaccio Laura Bassi a supporto di tutta la comunità scientifica italiana, grazie a un accordo tra i principali enti nazionali, con grande competenza e professionalità;

   l'Ogs vanta un bilancio in equilibrio e una grande capacità di attrarre finanziamenti e talenti grazie alla sua rapida catena di comando, l'integrazione tra discipline, la velocità di azione e la sua riconosciuta professionalità e serietà. L'Ogs ha stabilizzato più di 60 persone negli ultimi 3 anni;

   l'Ogs è da tempo punto di riferimento per gli istituti di ricerca scientifica sulle scienze della terra di tutta l'area balcanica. Trieste, anche con la recente attribuzione del titolo di città della scienza e l'ottenimento della possibilità di ospitare l'Esof – European Science Forum, è stata riconosciuta a livello internazionale come luogo cerniera tra l'Est e l'Ovest grazie alla presenza di numerosi enti di ricerca di livello nazionale e internazionale che dialogano strettamente con l'altra sponda dell'Adriatico;

   la possibile chiusura – o il possibile ridimensionamento – dell'Ogs lascia perplessi per più di una motivazione –:

   se trovi conferma l'ipotesi di una chiusura o di un ridimensionamento della struttura dell'Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale;

   in caso contrario, se il Governo sia intenzionato a investire nuove risorse pder lo sviluppo dell'Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale.
(4-03953)