• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03943 (4-03943)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03943presentato daBARBUTO Elisabetta Mariatesto diLunedì 28 ottobre 2019, seduta n. 247

   BARBUTO, NESCI, RAFFA, VILLANI e NAPPI. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   nei giorni scorsi ha fatto scalpore la notizia dell'insegnante di Reggio Calabria indagato per truffa aggravata ai danni dello Stato per avere inviato false certificazioni che ne attestavano una grave malattia e la necessità di una terapia salvavita a un istituto scolastico del vicentino presso il quale era stato assunto con contratto a tempo determinato per il periodo ottobre 2018/giugno 2019, così rimanendo assente per tutto l'anno scolastico, pur percependo regolarmente lo stipendio;

   nel corso dell'operazione denominata «Le malade imaginaire», la procura di Reggio Calabria ha emesso un decreto di sequestro preventivo d'urgenza eseguito dalla Guardia di finanza che avrebbe, inoltre, appurato la falsità del certificato «madre» apparentemente rilasciato da un noto ospedale di Reggio Calabria che attestava la presunta grave patologia dell'uomo;

   nel contratto collettivo nazionale integrativo che regola le operazioni di mobilità per gli anni 2019/2020 e seguenti, sottoscritto in data 6 marzo 2019, all'articolo 40, intitolato «SISTEMA DELLE PRECEDENZE» e segnatamente al n. III dello stesso articolo Personale con disabilità e personale che ha bisogno di particolari cure continuative, viene per l'appunto indicato quale titolo di precedenza nei trasferimenti, quello attribuibile al personale (non necessariamente disabile) che ha bisogno per gravi patologie di particolari cure a carattere continuativo (ad esempio, chemioterapia);

   appare all'interrogante evidente, dall'esame degli esiti delle procedure di trasferimento provinciale e interprovinciale, che, sostanzialmente, la totalità dei trasferimenti, in particolare verso le regioni del Sud, sia stata effettuata non già in base a criteri di merito, anzianità e punteggio, bensì in virtù della suddetta precedenza che sembrerebbe singolarmente essere rivendicata, pressoché esclusivamente, dalla quasi totalità dei docenti che non vantano alcun servizio preruolo, essendo stati assunti in virtù della legge n. 107 del 2015 con pochissimi punti afferenti esclusivamente a un concorso superato diversi anni orsono e, pertanto, nelle ultime posizioni della graduatoria, e senza la quale non avrebbero mai potuto ottenere il trasferimento, docenti che continuano a sorpassare disinvoltamente altri docenti con una, consistente anzianità di servizio;

   alla luce dell'episodio succitato appare all'interrogante quanto meno sospetta l'elevata incidenza delle precedenze suddette che sembrerebbero configurarsi come il sistema più semplice per ottenere il trasferimento, atteso che per il riconoscimento delle stesse è previsto esclusivamente un certificato che attesti la «grave» patologia e la necessità di sottoporsi a cure continuative per la cura della medesima patologia e non la disabilità;

   tale situazione appare ancora più singolare nel momento in cui, non essendoci un elenco delle gravi patologie, tale valutazione viene lasciata all'interpretazione discrezionale, amministrativa o giudiziaria;

   appare, pertanto, essenziale effettuare opportune indagini sulla effettiva sussistenza delle patologie, nonché sulla data di insorgenza e del riconoscimento delle stesse da cui originano le precedenze, poiché l'incidenza elevata di tale fenomeno, oltre ad apparire singolare, appare all'interrogante chiaramente strumentale al trasferimento e tale da far presumere che vengano compiuti abusi nell'inoltro delle domande e nei trasferimenti a tutto discapito dei docenti che vantano anzianità di servizio;

   ciò risulta estremamente mortificante nei confronti di tutti i docenti realmente afflitti da gravi patologie; appare, inoltre, essenziale, per ragioni di equità, modificare i criteri delle precedenze, attribuendo la precedenza a parità di punteggio e solo ove, nella sede di destinazione del docente che rivendica la precedenza, non vi sia un centro specializzato nell'erogare le pretese cure continuative –:

   quali iniziative di competenza intendano adottare per evitare che vengano illegittimamente effettuati dei trasferimenti in virtù di precedenze che potrebbero essere solo formalmente certificate e, comunque, tali da non rivestire i requisiti della gravità prevista dalla legge;

   se non ritengano sia il caso di adottare iniziative per avviare una revisione di tali certificazioni, per specificare quali patologie rivestano i caratteri della gravità per ottenere il riconoscimento della precedenza e per riconoscere la precedenza a parità di punteggio e solo ove non esista nella sede di servizio del docente che chiede il trasferimento il centro specializzato per l'erogazione delle cure continuative pretese.
(4-03943)