• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/03933 (4-03933)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03933presentato daMONTARULI Augustatesto diVenerdì 25 ottobre 2019, seduta n. 246

   MONTARULI. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

   il comune di Omegna ha deliberato l'intestazione al generale Armando Diaz della piazza antistante l'istituto d'istruzione superiore Piero Gobetti;

   a seguito della suddetta delibera, circolava all'interno della scuola, una raccolta firme proposta da alcuni studenti con la quale si contestava la legittima scelta del consiglio comunale;

   a quanto consta all'interrogante secondo i proponenti essa assocerebbe il nome di un militare (a qualsiasi Governo appartenesse) ad una scuola intitolata a Piero Gobetti, un uomo che ha sempre contrastato ogni forma di violenza lottando e soffrendo per quei valori di pace e libertà che il nostro istituto ha fatto propri;

   per questo gli studenti chiedevano che la scelta del piazzale, che non coinvolge ovviamente solo la scuola ma tutta la cittadinanza, fosse rimessa alla loro sola intenzione verificabile con sondaggio interno;

   a corredo di quanto sopra avvenuto, la dottoressa Michela Maulini, dirigente scolastica dell'istituto, anziché promuovere una lezione di approfondimento sulle figure storiche richiamate e invitare ad una riflessione con gli studenti a giudizio dell'interrogante meno superficiale, inviava al sindaco una missiva (doc. prot. 0024876 del 21 ottobre 2019) in cui sollecitava l'amministrazione a richiamarsi «a eventi o personaggi più positivi adatti a dare più fiducia ai giovani [...] a richiamare la loro attenzione il valore della cultura, delle arti, della scienza»;

   si sono appena concluse le celebrazioni del centenario della vittoria nella Grande Guerra, occasione in cui tutte le istituzioni si sono unite nel promuovere eventi culturali di memoria e rielaborazione che probabilmente il dirigente scolastico sopra menzionato non ha considerato;

   in relazione alla figura del generale Diaz egli è comunemente riconosciuto come Duca della Vittoria, un eroe della prima guerra mondiale che, in condizioni precarie e dopo la disfatta di Caporetto, impedì la sottomissione dell'Italia all'esercito straniero dell'Austria-Ungheria, sferrando la sconfitta più significativa dell'intera storia recente della nostra Nazione senza la quale l'Italia non avrebbe conosciuto libertà e pace;

   invero, risulta oltremodo preoccupante che l'impegno di un dipendente dello Stato, con responsabilità educative nei confronti delle giovani generazioni, sia rivolto a dare adito a quelle che appaiono all'interrogante polemiche fondate sul solo fatto che l'intitolazione riguardi «il nome di un militare (a qualsiasi Governo appartenesse)»;

   la denigrazione delle figure militari, tanto più eroiche come quella di Diaz, rappresentano un disvalore culturale che non può trovare terreno fertile nella scuola e in chi la dirige cui va il compito di insegnare e spiegare ai più giovani l'altissimo merito dei soldati italiani di ieri e di oggi che indossando la divisa e il tricolore, sacrificando la loro vita, tutelano in condizioni di guerra e di pace la nostra Nazione, se non quelle altrui, intere popolazioni, il territorio italiano, la nostra identità, la libertà, la tradizione, la cultura, le arti e pure la scienza –:

   se il Ministro interrogato intenda assumere iniziative per acquisire ulteriori elementi circa i fatti di cui in premessa;

   se non ritenga opportuno richiamare l'attenzione, con le misure ritenute più appropriate e anche promuovendo presso le scuole lezioni di approfondimento sulle figure storiche citate in premessa, sull'impegno dei nostri uomini in divisa in Italia e nel mondo, partendo proprio dai valori di libertà e pace che la figura dell'eroe Armando Diaz, impedendo la sottomissione dell'Italia allo straniero, ha interpretato nel suo ruolo di Capo dello Stato Maggiore dell'Esercito.
(4-03933)