• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02961 (5-02961)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02961presentato daTOCCAFONDI Gabrieletesto diMercoledì 23 ottobre 2019, seduta n. 244

   TOCCAFONDI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

   l'Anas è confluita nel gruppo Ferrovie dello Stato italiane (Fsi) il 29 dicembre 2017, passando da una amministrazione puramente burocratica statale ad una più dinamica e attenta al territorio di tipo privatistico in modo da essere più efficiente e puntuale sia sugli investimenti che nella rapidità degli interventi di manutenzione e realizzazione di nuove strade, aprendo così una nuova stagione di sviluppo ed investimenti;

   l'Anas, quindi, da due anni fa parte a tutti gli effetti del gruppo Fsi, sia per quanto riguarda le politiche generali, che per gli investimenti che sono un punto centrale della politica del gruppo anche per rilanciare l'occupazione;

   nel mese di dicembre 2018 è stato realizzato il rinnovo delle seguenti cariche: quella dell'amministratore delegato e quella del consiglio di amministrazione; tale rinnovo è finalizzato sia a rilanciare l'efficienza e la velocità di intervento dell'Anas, sia a riprendere in mano il contenzioso che ammonta a circa 10 miliardi di euro, parte dei quali scaturiscono dal meccanismo delle varianti in corso d'opera che, se non risolto rapidamente, potrebbero mettere un freno al rilancio dell'azienda e mettere a rischio i bilanci del gruppo Fsi;

   in questi primi mesi del 2019 non sembra però ci sia stato nessun passo avanti nell'approccio per la soluzione dei problemi e tantomeno nell'individuazione di strategie ottimali per mettere in sicurezza sia le strade che i ponti e viadotti di competenza dell'Anas;

   nel 2017, nel quadro di un accordo nazionale, la regione Toscana ha ceduto 550 chilometri di strade all'Anas, nell'ottica di una migliore gestione dell'esercizio/viabilità per i cittadini. L'area compartimentale della Toscana si è trovata a gestire quasi un terzo in più dei chilometri, con il numero degli addetti rimasto invariato;

   la società attualmente gestisce circa 1700 chilometri di strade e superstrade, circa 1000 fra ponti e cavalcavia, con soli 65 addetti operativi che sorvegliano l'integrità del sistema stradale e altri 28 responsabili che seguono la gestione e l'organizzazione, per un territorio vasto e variegato. La normativa vigente (decreto del Presidente della Repubblica n. 1126 del 1981) prevede che ogni squadra sia composta da un sorvegliante e 5 operatori per sovraintendere a 40-60 chilometri di strade con la responsabilità della gestione e le conseguenti responsabilità penali e civili. In Toscana, siamo ampiamente al di fuori di questi parametri, perché tutto il personale di esercizio supera di poco le 90 unità, tra cantonieri, sorveglianti, capi nucleo e capi centro e manutenzione programmata, con una incidenza diretta sulla regolarità dell'esercizio e sulla sicurezza delle strade;

   una situazione allarmante tanto che il 17 aprile 2019 i sindacati della Toscana e l'Anas Toscana, davanti al prefetto di Firenze, hanno sottoscritto un accordo nel quale sono state certificate, in base alla legge vigente (decreto del Presidente della Repubblica n. 1126 del 1981), le mancanze di personale a fronte di 88 cantonieri, 56 operatori, 5 sorveglianti per un totale di 149 agenti su una forza attuale di circa 200 persone;

   diversi mesi sono trascorsi, ma nulla è accaduto; al contrario, l'Anas secondo l'interrogante si comporta come se non fosse stato sottoscritto alcun accordo –:

   quali iniziative intenda adottare il Governo al fine di rendere operativo l'accordo sottoscritto, sia per quanto concerne il personale, che per quanto riguarda la manutenzione e la realizzazione di nuove strade il cui finanziamento è già stato previsto;

   se non ritenga di dover assumere iniziative di competenza al fine di risolvere la situazione che genera preoccupazione nei lavoratori e nei sindacati della Toscana, per sostenere un cambio radicale delle politiche fino ad oggi assunte da Anas nel rispetto degli accordi, anche promuovendo un piano di assunzioni ormai indispensabile per il miglioramento della viabilità e della sicurezza dei cittadini toscani.
(5-02961)