• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00532 (2-00532) «Buompane, Villani, Grimaldi, Iorio, Del Monaco, Manzo, Nesci, Sarli».



Atto Camera

Interpellanza 2-00532presentato daBUOMPANE Giuseppetesto diMercoledì 23 ottobre 2019, seduta n. 244

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per sapere – premesso che:

   nell'ultimo anno si sono verificati una serie di incendi che hanno interessato i siti di stoccaggio dei rifiuti della provincia di Caserta;

   il 17 ottobre 2019 si è verificato l'ennesimo incendio;

   l'incendio ha coinvolto lo Stir di Santa Maria Capua Vetere;

   lo Stir di Santa Maria Capua Vetere aveva già subìto un incendio nel dicembre 2018;

   l'impianto tratta i rifiuti indifferenziati, separando l'umido da mandare in discarica dal secco da inviare al termovalorizzatore di Acerra;

   il termovalorizzatore di Acerra ha ripreso da pochi giorni la sua attività dopo una pausa di più di un mese per manutenzione;

   entrambi gli incendi hanno interessato rifiuti già separati e accumulati, in attesa di essere, portati al termovalorizzatore di Acerra;

   i tecnici dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale del dipartimento di Caserta sono prontamente intervenuti presso il sito, dando inizio alle operazioni preliminari di sopralluogo e campionamento;

   i tecnici hanno istallato all'interno dello Stir un campionatore ad alto volume per la determinazione di diossine e furani nell'aria, i cui esiti analitici saranno resi noti appena disponibili;

   in attesa di conoscere i danni ambientali, si riscontrano numerosi problemi operativi, con decine di autocompattatori che erano in fila per scaricare i rifiuti di molti paesi del Casertano, costretti per ovvi motivi ad allontanarsi;

   la lunga serie di incendi sembrerebbe essere l'ennesimo atto che attesta la presenza della criminalità organizzata in un settore delicato e importante;

   il 30 settembre 2019, proprio accanto lo Stir di Santa Maria Capua Vetere, gli investigatori della compagnia della Guardia di finanza hanno sequestrato un impianto di compostaggio abbandonato, di proprietà del Consorzio unico di bacino delle province di Napoli e Caserta;

   secondo la procura di Santa Maria Capua Vetere, sarebbero state scaricate illegalmente migliaia di tonnellate di rifiuti provenienti dalla Lea di Marcianise, l'impianto bruciato il 26 ottobre 2018, che compare anche nell'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Milano, la quale ha colpito un'organizzazione collegata alla ’ndrangheta che smaltiva illegalmente rifiuti campani in Lombardia e Calabria;

   questi rifiuti finivano in capannoni dove successivamente si verificavano incendi;

   il 19 novembre 2018 il Governo pro tempore ha approvato un protocollo che mira a tutelare la salute delle popolazioni che vivono su questo territorio;

   il piano d'azione coinvolge sette Ministeri e il presidente della regione Campania;

   il fenomeno, in crescita negli ultimi mesi, sembra essere la prova di un'attività criminale dotata di notevoli capacità operative ed organizzative;

   il 12 ottobre 2019, il Ministro interpellato ha dichiarato che «il patto d'azione Terra dei fuochi firmato a novembre 2018 oggettivamente non ha funzionato come doveva funzionare. Adesso si deve cambiare marcia, ho già parlato con la Ministra dell'interno» –:

   se il Ministro interpellato, alla luce della gravissima situazione che interessa i suddetti ambiti territoriali, dopo mesi dalla firma del protocollo, non intenda adottare, per quanto di competenza, iniziative straordinarie al fine di rendere più sicuri la gestione e il controllo dei siti di stoccaggio dei rifiuti, promuovendo una revisione del protocollo medesimo.
(2-00532) «Buompane, Villani, Grimaldi, Iorio, Del Monaco, Manzo, Nesci, Sarli».