• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/02334 CIRIANI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Premesso che: destano preoccupazione le vicende che negli scorsi giorni hanno interessato il giornalista Fausto...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02334 presentata da LUCA CIRIANI
martedì 22 ottobre 2019, seduta n.157

CIRIANI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Premesso che:

destano preoccupazione le vicende che negli scorsi giorni hanno interessato il giornalista Fausto Biloslavo;

tra i migliori corrispondenti di guerra italiani e profondo conoscitore della situazione libica, Biloslavo è stato, tra l'altro, l'ultimo giornalista italiano ad aver intervistato, nel 2011, il colonnello Mu'ammar Gheddafi prima del suo assassinio;

proprio in ragione della sua lunga esperienza di reporter di zone di guerra e della approfondita conoscenza della situazione libica, il giornalista Fausto Biloslavo è stato recentemente invitato da un gruppo di studenti a partecipare ad un incontro presso la facoltà di Sociologia dell'Università degli studi di Trento;

al fine di ricostruire la dinamica dei fatti, si riporta la dichiarazione rilasciata dallo stesso giornalista alla stampa: «all'ultimo minuto mentre stavo arrivando in treno dopo ore di viaggio, l'università ha deciso di piegarsi alla violenta minoranza trovando un cavillo formale e vietando l'accesso all'Aula Kessler del Dipartimento di Sociologia»;

in particolare, un funzionario avrebbe comunicato al telefono che la conferenza era stata annullata;

inoltre, l'accesso all'Università sarebbe stato impedito da un gruppo di studenti, provenienti anche da fuori, che all'esterno della facoltà avrebbero distribuito volantini, in cui il giornalista veniva tacciato di fascismo, esibendo altresì uno striscione, firmato «CUR - Collettivo Universitario Refresh», che recitava «fuori i fascisti dall'università»;

un grave episodio, rispetto al quale, come riferito dallo stesso giornalista, il Rettore dell'università avrebbe espresso le proprie scuse, invitandolo nuovamente a parlare;

l'interrogante considera assolutamente fuori luogo e oltremodo anacronistico, che a trent'anni dalla caduta del Muro di Berlino si possa ancora pensare di impedire la libertà di pensiero in un ateneo, adducendo motivi politici;

analogamente preoccupante è l'atteggiamento pavido dell'Università che, stando alla ricostruzione dei fatti, sembrerebbe essersi piegata alla prepotenza di gruppi violenti, annullando la conferenza;

un episodio comunque non isolato, che concorre a rappresentare il preoccupante scenario di un mondo universitario sistematicamente soggetto ad incomprensibili ed intollerabili compressioni della libertà di opinione e di espressione, il tutto, a causa di inammissibili limitazioni di gruppi organizzati, talvolta anche infiltrati dall'esterno e ispirati ai valori dell'estremismo comunista e del terrorismo brigatista,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non consideri necessario e urgente intervenire per appurare i fatti accaduti e verificare come un episodio di tale gravità sia potuto accadere, e quali misure ritenga di mettere in atto al fine di evitare che episodi simili possano ripetersi nelle Università italiane.

(4-02334)