• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/02350 BALBONI - Al Ministro della giustizia. - Premesso che: la Costituzione italiana garantisce, all'articolo 24, l'accesso alla giustizia ai meno abbienti con appositi istituti, disciplinati...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02350 presentata da ALBERTO BALBONI
martedì 22 ottobre 2019, seduta n.157

BALBONI - Al Ministro della giustizia. - Premesso che:

la Costituzione italiana garantisce, all'articolo 24, l'accesso alla giustizia ai meno abbienti con appositi istituti, disciplinati dal decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002, il testo unico che raccoglie le disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia;

purtroppo la procedura dei pagamenti del patrocinio a spese dello Stato è affetta da gravi criticità, derivanti dall'eccessiva complessità della procedura burocratico-amministrativa, dalle carenti risorse umane dedicate agli uffici giudiziari preposti e dagli interminabili differimenti dell'accredito delle liquidazioni agli avvocati da parte delle Corti d'appello;

nonostante la previsione, prevista dalla legge di stabilità del 2016 (legge n. 208 del 2015), a favore dei patrocinatori a titolo gratuito di poter compensare con imposte e contributi quanto vantato dallo Stato per la propria attività e nonostante la circolare del Ministero della giustizia del 3 ottobre 2016, che ne ha chiarito il meccanismo, l'operatività della riforma della compensazione è ben lontana dall'obiettivo prefissato, che era quello di garantire la liquidazione celere delle somme dovute agli avvocati;

la procedura prevede dei passaggi del tutto superflui che determinano lungaggini gravanti esclusivamente sull'avvocato, che vede drasticamente allungare i tempi del suo pagamento, fino a oltre due anni dalla emissione del decreto di liquidazione del giudice;

i legali sono obbligati, intanto, ad emettere fattura elettronica, anticipando il pagamento delle tasse ancor prima di ricevere il pagamento del compenso liquidato;

sarebbe, pertanto, necessaria e urgente una semplificazione della procedura di liquidazione che potrebbe essere affidata direttamente al giudice tramite la piattaforma ministeriale SIAMM, o, in alternativa, delegata all'ufficio spese di giustizia presso l'autorità giudiziaria procedente, liberando così le Corti d'appello dalla gestione delle migliaia di fatture elettroniche provenienti dall'intero distretto di competenza, che gravano sul già corposo arretrato esistente;

questa situazione danneggia sia gli avvocati che svolgono seriamente la loro professione e che fanno affidamento anche sui patrocini a spese dello Stato, sia i cittadini, che vedono sempre meno avvocati disponibili, di fatto, ad autofinanziare, per anni, il costo di un servizio erogato alla società civile, traducendosi in una denegata giustizia, in aperta violazione degli articoli 3 e 24 della Costituzione,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle criticità descritte in premessa e quali misure urgenti intenda adottare per accelerare la procedura di liquidazione dei compensi dovuti ai legali che svolgono un compito essenziale e costituzionalmente garantito, qual è quello della difesa dei cittadini non abbienti.

(4-02350)