• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/02354 PINOTTI, VATTUONE - Ai Ministri dell'interno e per la pubblica amministrazione. - Premesso che oltre 455 giovani, risultati idonei al concorso pubblico bandito il 26 maggio 2017 per...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02354 presentata da ROBERTA PINOTTI
martedì 22 ottobre 2019, seduta n.157

PINOTTI, VATTUONE - Ai Ministri dell'interno e per la pubblica amministrazione. - Premesso che oltre 455 giovani, risultati idonei al concorso pubblico bandito il 26 maggio 2017 per l'assunzione in polizia di 893 allievi agenti di polizia, sono stati di fatto esclusi dalla graduatoria in forza di un decreto legislativo che ne ha successivamente modificato i requisiti di accesso al ruolo e di una norma, introdotta nel gennaio 2019 con il decreto semplificazione, che ha disposto l'assunzione mediante scorrimento della graduatoria dei soli idonei in possesso dei nuovi requisiti al 1° gennaio 2019;

considerato che:

nel bando per la partecipazione a tale procedura concorsuale veniva richiesto di aver compiuto il 18° anno di età, di non aver compiuto il 30° anno di età e di avere la licenza di scuola media;

il limite dei trent'anni era a sua volta elevato, fino ad un massimo di tre anni, in relazione all'effettivo servizio militare prestato dai concorrenti;

successivamente alla pubblicazione del bando è intervenuto il decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, che ha modificato sia l'età che il titolo di studio richiesti per accedere al grado di agente della Polizia di Stato: il limite è diventato di 26 anni e il titolo di studio necessario, quello di diploma di istruzione secondaria di secondo grado;

tenuto conto che:

la decisione di applicare retroattivamente i nuovi requisiti non previsti dal bando, è stata presa nel gennaio scorso in sede di conversione del decreto semplificazioni;

l'assunzione di 1.851 agenti di polizia sulla base dello "scorrimento della graduatoria della prova scritta di esame del concorso pubblico per l'assunzione di 893 allievi bandito il 18 maggio 2017", è stata disposta infatti dall'art. 11, comma 2-bis, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12 escludendo di fatto dalla graduatoria, gli oltre 450 candidati dotati di tutti i requisiti di legge, al momento della pubblicazione del bando e giudicati idonei al termine delle prove concorsuali;

il decreto semplificazioni ha infatti disposto l'assunzione degli agenti di Polizia limitatamente ai soggetti risultati idonei alla relativa prova scritta d'esame e secondo l'ordine decrescente del voto in essa conseguito, purché in possesso, alla data del 1° gennaio 2019, dei nuovi requisiti introdotti successivamente alla pubblicazione del bando;

preso atto che la graduatoria, così modificata, ha di fatto disconosciuto la valutazione meritocratica, che si era svolta sulla base degli esiti delle prove concorsuali. Molti candidati che hanno conseguito voti più alti, ne sono stati infatti esclusi per il fatto che i requisiti di età sono stati nel frattempo abbassati;

tenuto conto che:

il principio costituzionale del pubblico concorso richiesto per l'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni impone al legislatore e ai responsabili delle procedure concorsuali di attenersi ai principi di imparzialità, correttezza e non discriminazione, anche al fine di tutelare l'efficienza e il buon andamento della Pubblica amministrazione;

è oggi necessario tutelare il legittimo affidamento di tanti giovani aspiranti agenti di Polizia, che si sono preparati con serietà e dedizione ad un concorso al quale potevano legittimamente partecipare e che hanno dimostrato nelle prove concorsuali il merito e l'idoneità per essere assunti nei ruoli di allievi agenti della Polizia di Stato,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo intendano valutare l'opportunità di adottare quei provvedimenti idonei al fine di reintegrare nella graduatoria per l'assunzione degli allievi agenti della Polizia di Stato gli oltre 450 concorrenti esclusi in forza dell'art. 11, comma 2-bis, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, che detenevano i requisiti previsti dalla legge e dal bando di concorso al momento della domanda e che, sulla base delle prove sostenute, sono poi risultati idonei;

se, ai fini del reintegro nella graduatoria degli oltre 450 idonei, si intenda prendere in considerazione la possibilità di inserire nel prossimo provvedimento utile una norma volta a bloccare l'efficacia retroattiva dei nuovi requisiti, sulle procedure concorsuali avviate precedentemente all'emanazione del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, tutelando in tal modo il legittimo affidamento dei giovani aspiranti agenti di Polizia ingiustamente esclusi.

(4-02354)