• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02946 (5-02946)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02946presentato daDEIDDA Salvatoretesto diMartedì 22 ottobre 2019, seduta n. 243

   DEIDDA. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   il Governo intenderebbe introdurre alcune misure, al fine di limitare l'uso dei contanti, con le quali obbligare, a pena di sanzioni, al ricorso alle transazioni elettroniche: decisione che all'interrogante appare, però, oltre che inutile ai fini della lotta all'evasione, inattuabile in diverse zone dell'Italia e della Sardegna dove, per la presenza di zone d'ombra, risulta impossibile avere un collegamento internet stabile e con una velocità sufficiente per le citate finalità;

   l'Uncem ha ricevuto, tra luglio e settembre 2019 – da parte di sindaci, amministratori locali e cittadini – oltre 1450 segnalazioni relative ad aree del Paese scoperte dal segnale di telefonia mobile; ciò ha consentito, così, di comporre un elenco di 1220 comuni – unitamente ai relativi borghi, frazioni, strade, pezzi di territorio – nei quali appare impossibile perfino telefonare;

   il suindicato obbligo costituirà l'ennesimo ostacolo per gli imprenditori e/o i liberi professionisti che abbiano deciso di risiedere nei comuni montani o nei cosiddetti piccoli comuni nei quali la fibra non c'è o, addirittura, lo stesso segnale internet risulta assente e/o intermittente;

   recentemente si è appreso dalla stampa che il Ministero dello sviluppo economico avrebbe ammesso il ritardo nell'attuazione del piano relativo alla banda ultralarga: ritardo che, dunque, non consentirà di raggiungere per un verso, entro il 2020, la copertura dell'85 per cento della popolazione con fibra ottica completa e, per un altro verso, la copertura delle cosiddette aree grigie, nelle quali gli operatori si sarebbero limitati ad investimenti parziali e per la copertura delle quali i fondi disponibili risulterebbero comunque insufficienti;

   l'Anci ha pure precisato che centinaia di comuni, in particolare sardi, pur essendo dotati di infrastrutture telematiche, non possono accedere alla fibra ottica per l'assenza dei gestori, con ulteriore, grave danno per imprenditori e/o liberi professionisti impossibilitati ad operare;

   sarebbe opportuno compensare il predetto divario tecnologico dei comuni montani e/o periferici, per un verso, con un serio intervento di defiscalizzazione e, per un altro verso, con l'attivazione della zona franca nel territorio regionale sardo, garantendo così l'investimento ad opera dei gestori anche nei territori in cui gli stessi non ravvisino alcuna convenienza economica –:

   se siano a conoscenza dei fatti sopraesposti e, in particolare, dei dati dei comuni e della popolazione non coperti da fibra ottica o internet e/o da rete telefonica e quali iniziative intendano adottare al fine di risolvere le problematiche richiamate connesse al divario tecnologico esistente in diverse aree, non solo della Sardegna, ma anche dell'intero territorio nazionale, per di più in previsione delle misure anti-evasione che si intendono definire.
(5-02946)