• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02954 (5-02954)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-02954presentato daGRIMALDI Nicolatesto diMartedì 22 ottobre 2019, seduta n. 243

   GRIMALDI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   l'ordinamento del corpo della Guardia di finanza prevede un concorso annuale per l'ammissione degli allievi al corso; gli ultimi concorsi, nel 2010, 2011, 2012 hanno previsto l'assunzione sia dei vincitori che degli idonei a norma del 16-ter, del decreto-legge n. 78 del 2015;

   l'articolo 7, comma 4, del decreto legislativo n. 199 del 1995, prevede la possibilità di procedere al reclutamento mediante scorrimento della graduatoria dei candidati idonei ma non vincitori entro 18 mesi dall'approvazione;

   l'articolo 1, comma 296, della legge n. 205 del 2017 ha previsto assunzioni nel ruolo iniziale del corpo della Guardia di Finanza, mediante scorrimento, fino ad esaurimento, delle graduatorie degli idonei non vincitori del concorso 2012;

   nel 2018, è stato indetto concorso per 380 allievi concluso il 10 dicembre 2018; il 26 aprile 2019 la Guardia di Finanza ha emanato bando per 965 finanzieri che non prevede scorrimento delle graduatorie del concorso 2018, che conservano efficacia per 18 mesi;

   il Consiglio di Stato, in Adunanza plenaria, con sentenza n. 14 del 2011, è intervenuto sul reclutamento di personale della Pubblica amministrazione o mediante scorrimento di graduatorie valide ed efficaci o mediante indizione di concorsi, sottolineando che disposizioni che estendono i termini di efficacia delle graduatorie presentano finalità di contenimento della spesa pubblica, in relazione ai costi derivanti da nuovi concorsi e non derogano alla regola costituzionale del concorso;

   nella sentenza si stabilisce che lo scorrimento della graduatoria è regola generale di reclutamento, mentre l'indizione del concorso costituisce eccezione e richiede motivazione, salvo particolari necessità, di procedere al nuovo concorso pur in presenza di graduatorie efficaci;

   il comandante generale della Guardia di finanza, nel luglio 2018, in audizione dinanzi alla VI Commissione, ha segnalato che la legge n. 124 del 2015 ha ridotto la consistenza dell'organico del corpo della Guardia di finanza di circa 5.000 unità, portandola a 62.000 unità;

   attualmente il corpo della Guardia di finanza è di circa 57.000 unità, destinate a ridursi per pensionamenti; con reclutamenti adeguati è necessario colmare la differenza tra pianta organica e consistenza effettiva;

   l'articolo 3 della legge n. 56 del 2019, prevede, per il 2019-2021, che le amministrazioni possano procedere, in deroga all'articolo 30 del decreto legislativo n. 165 del 2001, sia all'assunzione di vincitori, sia allo scorrimento delle graduatorie vigenti, ovvero all'avvio di procedure concorsuali, nel limite delle facoltà assunzionali del triennio, ma al netto delle risorse umane reclutate mediante graduatorie o scorrimento delle medesime relative a precedenti concorsi; tale priorità, nelle assunzioni del personale, ai vincitori e agli idonei di graduatorie in corso di validità viene ribadita nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 settembre 2019 –:

   quali iniziative intenda assumere, per garantire l'applicazione delle regole dello scorrimento della graduatoria del concorso indetto nel 2018 per il reclutamento degli allievi finanzieri nell'anno 2019.
(5-02954)