• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03873 (4-03873)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03873presentato daPARENTELA Paolotesto diLunedì 21 ottobre 2019, seduta n. 242

   PARENTELA. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   da segnalazione pervenuta all'interrogante, il 27 maggio 2019 il comandante provinciale della Guardia di finanza cosentina notificava al M.C. L.C. contestazione di addebiti presso la tenenza di servizio, a seguito di comunicazione WhatsApp tra il sindaco di San Giovanni in Fiore (CS), Giuseppe Belcastro, e lo stesso comandante;

   dagli atti emerge, peraltro, che sul proprio profilo Facebook L.C. aveva espresso elogi per l'operato del procuratore Grattieri;

   gli altri addebiti riguardano perlopiù la partecipazione a una cena del maresciallo capo in predicato, di cui esistono fotografie e commenti scherzosi su Facebook;

   il suddetto materiale è rientrato nelle incolpazioni a carico del maresciallo capo, con modalità che all'interrogante appaiono da polizia giudiziaria, se non da dossieraggio, peraltro con il dubbio dell'utilizzabilità senza il consenso degli interessati;

   nello scambio WhatsApp tra comandante provinciale e sindaco, il primo rappresentava all'altro disappunto per esternazioni di L.C., tanto da anticipare successive valutazioni;

   appena dopo il sindaco precisava di aver consegnato altro materiale al comandante della tenenza in cui lavora L.C., più volte ribadendo che questi stava esagerando;

   il comandante provinciale manifestava l'intenzione di avere i documenti citati dal sindaco, anticipando di informarlo delle valutazioni;

   secondo notizie stampa, il sindaco sarebbe stato indagato per concorso in falso, con successiva disputa politica sull'archiviazione per il medesimo;

   alle suddette indagini aveva partecipato il maresciallo capo in argomento;

   peraltro il sindaco Belcastro sarebbe stato denunciato, dallo stesso maresciallo, per falso e abuso d'ufficio in concorso;

   L.C., a seguito di accertamenti eseguiti per conto della Corte dei conti, aveva sentito in atti il sindaco Belcastro e dalle risultanze sarebbero emersi elementi da valutare;

   nel dicembre 2018 il sindaco raggiungeva la tenenza in predicato per dolersi di commenti su Facebook del maresciallo capo colà in servizio;

   a mano lo stesso sindaco consegnava documentazione su commenti sgraditi, che in atti successivi il comandante della tenenza definiva satirici;

   l'11 marzo 2019 Leonardo Straface, assessore comunale del Pd, riferiva al comandante della tenenza che il sindaco aveva segnalato al comandante provinciale commenti pubblicati su Facebook da L.C. e ne inviava altri al comandante della tenenza;

   Straface, il cui figlio nel 2015 fu oggetto di contestazione, da parte della tenenza e dello stesso L.C., per violazioni in materia di lavoro, trasmetteva al comandante della tenenza documentazione circa ulteriori commenti su Facebook del predetto maresciallo;

   dagli atti del procedimento disciplinare a carico di L.C. emerge un ordine del comandante provinciale, ai militari della tenenza, di non recarsi più al comune di San Giovanni in Fiore senza la sua preventiva autorizzazione;

   nella determina del 1° agosto 2019 del comandante provinciale in parola, a L.C. vengono inflitti 5 giorni di consegna di rigore, malgrado il parere non favorevole della commissione consultiva, che ha ritenuto il comportamento dell'incolpato non gravemente lesivo dei doveri di cui all'articolo 713 del testo unico sull'ordinamento militare;

   per l'interrogante elementi negli atti del richiamato procedimento, compreso l'atteggiamento del comandante provinciale circa la tempistica delle contestazioni, la genericità degli addebiti, le modalità di incolpazione e la dubbia parità di posizione concessa alla difesa, meritano ampio approfondimento, come lo merita, anche per escludere eventuali condizionamenti di attività di indagine, il suddetto ordine dato ai militari della tenenza;

   infine, sulla base di apposita relazione veniva chiesto il trasferimento d'autorità di L.C. per incompatibilità ambientale con elementi che all'interrogante appaiono carenti nella logica e nella sostanza e dunque non sufficienti a giustificare l'allontanamento del militare –:

   quali urgenti iniziative di competenza intenda assumere, anche di carattere ispettivo, per verificare la correttezza e la legittimità di atti e comportamenti del comando provinciale di cui in premessa relativi alla vicenda narrata.
(4-03873)